Tag Archives: accoglienza

Appello per una mobilitazione nazionale con i rifugiati

18 Feb

Costruiamo una coalizione per l’accoglienza degna. Mobilitiamoci in maniera permanente a partire dal prossimo 25 febbraio

Il prossimo 28 febbraio è prevista la fine della cosiddetta “Emergenza Nordafrica” e migliaia di rifugiati in tutta Italia rischiano di essere abbandonati una seconda volta.

Già nel corso di quest’ anno e mezzo trascorso dall’inizio del Piano di Accoglienza, infatti, sono stati lasciati soli dalla colpevole inerzia del Governo e di chi ha gestito l’accoglienza.
Strutture in condizioni indegne, senza acqua calda e riscaldamento, persone stipate in posti sovraffollati, disservizi e malaffari, come ci hanno raccontato i reportage dell’Espresso, di Repubblica e del New York Times, non sono però gli unici “scandali” di questa vicenda.

Salvo in qualche rara esperienza territoriale infatti, nessuna delle strutture di accoglienza ha costruito le condizioni minime perché i rifugiati provenienti dalla Libia avessero l’opportunità di rendersi autonomi, indipendenti ed inserirsi nei nostri territori. Niente corsi di formazione, nessuna traccia dell’inserimento lavorativo, zero inserimento abitativo.

Così, il circuito messo in piedi con l’Emergenza Nordafrica si appresta a dare prova del suo ennesimo fallimento consegnando alla strada migliaia di persone senza futuro.
Eppure il denaro non è mancato e le cifre fanno impallidire ogni retorica sulla scarsità di risorse: 1 miliardo e 300 milioni di euro, 46 euro a persona per ogni giorno di ospitalità, oltre 1.300 euro al mese per ogni profugo, una vera fortuna in denaro si è persa tra le pieghe di convenzioni e burocrazie, finita in tasca di albergatori e cooperative a copertura dei loro affari.

Come se non bastasse, il colpevole ritardo con cui il Governo ha disposto il rilascio dei permessi di soggiorno ha letteralmente ingabbiato i rifugiati: senza permesso, senza carta d’identità, senza titolo di viaggio (sostitutivo del passaporto), senza quindi poter scegliere di restare, di lavorare, oppure di ripartire verso altre mete.

Per questo, dopo questo anno e mezzo di mobilitazioni, di appelli e di attività di sostegno ai cosiddetti profughi, crediamo sia il momento di mobilitarci tutti insieme. Di mettere in campo una grande coalizione per i rifugiati. Una mobilitazione comune che dal prossimo 25 febbraio si riappropri di piazze, strade, spazi vuoti, università o scuole.

Perchè chi è fuggito dal conflitto in libia, perseguitato, minacciato, utilizzato come moneta di scambio dal dittatore Gheddafi, non sia costretto a mettersi in fuga una seconda volta, nell’ombra, dopo aver sperato che le democrazie europee sapessero dare prova di civiltà.

Chiediamo:
- la proroga dell’accoglienza oltre il 28 febbraio con risorse destinate all’inserimento abitativo dei rifugiati;
- la messa a disposizione di borse lavoro, fondi per la formazione, l’inserimento lavorativo e di somme adeguate per chi voglia raggiungere altre mete, anche attingendo dall’enorme quantità di denaro accumulata dagli enti gestori che non hanno mai messo in campo queste attività;
- l’immediato rilascio per TUTTI dei permessi di soggiorno, dei titoli di viaggio, delle carte d’identità.
- l’adozione di queste misure in maniera omogenera su tutto il territorio nazionale

Una questione di democrazia, dignità e giustizia.

- Tutte le notizie sul tema

Per aderire scrivi a redazione@meltingpot.org

Padova – Rifugiati, un futuro dopo il 31 Dicembre..

18 Dic

Iniziativa davanti al Comune di Padova ore 11 Giovedì 20 Dicembre

373079_258420504284891_2041558355_n

 

 

 

 

 

IL 31 DICEMBRE CHIUDERANNO TUTTI I CENTRI DI ACCOGLIENZA PER I RIFUGIATI DALLA LIBIA: MOBILITIAMOCI PER TENERLI APERTI

Padova – Basta emergenza, è l’ora dell’accoglienza

15 Apr

Conferenza stampa dell’Associazione Razzismo Stop

Caro Sindaco nella città che amministri l’emergenza accoglienza c’è sempre stata.
Questo il messaggio dell’Associazione Razzismo Stop che ha tenuto oggi una conferenza stampa all’interno di Palazzo Moroni, la sede del Comune di Padova.
Da oltre un anno nei locali dell’Associazione, in via grandenigo 8, è stato allestito un centro di accoglienza per i migranti, in particolare rifugiati somali, abbandonati dall’ammnistrazione. La sede ha visto la rotazione di oltre 40 persone nel corso dell’anno.
Chi parla di accoglienza oggi, di rifiuto dei clandestini e disponibilità per ospitare i “profughi” buoni, di accoglienza da costruire a suon di dichiarazioni pubbliche e comunicati stampa, per i protagonisti dell’esodo biblico, dell’invasione, delle veline dei serviszi segreti e del Viminale, sa di aver lasciato sul ciglio della strada decine di donne e uomini, con un volto ed una storia, dei bisogni e delle speranze che rivendicavano qui il diritto ad un futuro.
Siamo stati al confine tra Libia e Tunisia, sull’isola carcere di Lampedusa, saremo in viaggio per la Francia con i migranti tunisini che vorranno varcare i confini imposti dall’Europa, e non possiamo tacere di fronte a chi utilizza i rifugiati per rubare consensi ma è pronto a l’unità di intendi per respingere le navi sul fondo del confine blu.
Con l’emergenza si giustifica tutto, anche la costruzione di una accoglienza approssimativa, fuori dai progetti di inserimento. Con l’emergenza, 20 tunisini arrivati in città fanno di Padova il teatro di una invasione, Con l’emergenza si fa politica non accoglienza. Perchè in questa città, l’allarme dignità non è certo ora a diventare un problema.
L’abbiamo fatto, continueremo a farlo, ma non senza combattere contro chi vuole rubare la dignità ai rifugiati per conquistarsi un pezzo di consenso.
Basta emergenza questa è l’ora dell’accoglienza