Raccolta pellet da stufa

22 Nov

Raccolta Pellettato Da Stufa presso L’Ass. Razzismo Stop

Da anni L’Associazione Razzismo Stop Padova offre importanti servizi a titolo gratuito nel territorio cittadino che vivono grazie all’attività volontaria di decine di persone.

Nella sua attuale sede l’Associazione svolge attività di: sportello informativo sulle migrazioni offrendo assistenza burocratica e legale ai cittadini migranti, scuola di italiano per stranieri a scadenza bisettimanale, free internet point e da tre anni è presente all’interno dei nostri spazi un piccolo centro di accoglienza per rifugiati.

Durante i mesi invernali ci troviamo ad affrontare un ulteriore problema logistico dovuto alla mancanza di un adeguato impianto di riscaldamento ed è per questo che invitiamo tutti a donare del “pellettato da stufa”/Pellet (o un piccolo contributo economico) per supportare le nostre attività.

Sarà possibile portare il proprio contributo presso la nostra sede in Via Gradenigo 8 (Zona Portello di Padova) per tutta la durata dell’evento:

Puoi trovarci: 

Lunedì dalle 19.00 alle 21.00

Martedì, Mercoledì dalle 15.00 alle 19.00

Giovedì dalle 15.00 alle 21.00

 

Ass. Razzismo Stop Padova

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Padova – Inaugurazione del Centro di Accoglienza Autogestito

23 Dic

Nella storica sede dell’Associazione Razzismo Stop in Via Gradenigo è stato inaugurato il Centro d’Accoglienza per rifugiati Autogestito.

Oltre ai corsi d’Italiano per migranti, allo sportello di consulenza è stato realizzato in forma stabile uno spazio d’accoglienza autogestito.
Da più di un’anno l’Associazione Razzismo Stop ospitava dei giovani somali che non avevano trovato accoglienza in nessuno spazio della città. Da allora l’Associazione ha dato accoglienza a cinqualnta rifugiati, per questo. a distanza di un anno e mezzo, è stata strutturato uno spazio di accoglienza stabile costruendo dal basso un vero e proprio centro d’accoglienza. Dodici posti letto, spazio multimediale per la comunicazione, bagni, cucina, sala comune: il centor autogestito di razzismo stop risulta in città uno dei luoghi più attrezzati e attraversati nonostante l’amministrazione non ne voglia riconoscere l’utilità

Durante la presentazione del Centro, a cui hanno partecipato molti esponenti delle associazioni, alcuni consiglieri comunali, alcuni rappresentanti delle associazioni del quartiere, la Comunità Senegalese ha presentato l’iniziativa proposta per la giornata di sabato contro il razzismo e per denunciare gli omicidi di Firenze.

Lo spazio di via gradenigo è dedicato alle attività per e con i migranti ma non solo. Con il suo centro d’accoglienza, la sede di razzismo stop è anche uno spazio che contribuisce a ripensare il quartiere Portello come una zona in cui la riqualificazione passi attraverso il protagonismo attivo e la solidarietà.
Un progetto per un Portello bene comune.
E per questo che oltre al centro, nella serata inaugurale, sono state anche annunciate due iniziative che dall’inizio del 2012 l’associazione insieme ad altri propone al Quartiere: una squadra di calcio che da gennaio solcherà il campo di quartiere composta da richiedenti asilo, migranti con e senza documenti e studenti italiani e stranieri ed un mercato rionale che anche grazie alla collaborazione con la Confederazione Italiana Agricoltori di Padova dall’inizio del nuovo anno inizierà a concretizzarsi in quartiere.

Diritto di scelta – Petizione per il rilascio di un titolo di soggiorno ai richiedenti asilo provenienti dalla Libia

23 Dic

Sono approdati sulle nostre coste durante il conflitto in Libia, per fuggire alle violenze o perché costretti ad imbarcarsi su pericolose carrette dalle milizie di Gheddafi.
Oltre 25.000 richiedenti asilo sono ospitati all’interno del Piano di Accoglienza affidato dal Governo alla Protezione Civile.
Centinaia di enti in tutta Italia, con modalità e standard disomogenei, stanno provvedendo alla loro ospitalità al di fuori del circuito del sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. Ma ogni sforzo, ogni risorsa messa a disposizione, ogni percorso di inserimento, rischiano di risultare vani senza la garanzia di un futuro, senza la prospettiva di un titolo di soggiorno che permetta loro di scegliere se stare o ripartire, se tornare in Libia o al proprio paese d’origine.
Pur provenendo dalla Libia, sono nati in Somalia, in Eritrea, in Ghana, in Nigeria, nel Mali, nel Ciad, in Sudan, in Costa d’Avorio, in Bangladesh o in Pakistan, per questo rischiano di vedere rigettata la loro domanda d’asilo dalle commissioni territoriali che già stanno procedendo al diniego nella stragrande maggioranza dei casi.
I ricorsi, molto onerosi, non saranno comunque in molti casi sufficienti, così, dopo aver subito la violenza delle torture libiche o la minaccia dei bombardamenti, il destino di migliaia di persone rischia di essere l’irregolarità.

Non possiamo permettere che nelle nostre città, nei quartieri e nelle strade che abitiamo, sia ancora una volta alimentato lo spazio d’ombra della clandestinità, consegnando migliaia di donne e uomini allo sfruttamento o ai circuiti della criminalità.

Per questo, chiediamo l’’immediato rilascio di un titolo di soggiorno umanitario attraverso l’istituzione della protezione temporanea (art 20 TU) o le altre forme previste dall’ordinamento giuridico.
Una questione di dignità, di democrazia e di giustizia.

Hanno già sottoscritto tra gli altri:
Campagna Welcome
Nicola Grigion, Progetto Melting Pot Europa
Filippo Miraglia, Arci Immigrazione
Gino Strada, Emergency
Giuliana Sgrena, Giornalista
Ascanio Celestini, Attore
Sabina Guzzanti, Attrice
Elio Germano, Attore
Militant A, Assalti Frontali
Lello Voce, Poeta
Don Andrea Gallo, Comunità San Benedetto al Porto, Genova
Alex Zanotelli, Comboniani
Luca Casarini, Uniti per l’alternativa
Gianni Rinaldini, Uniti per l’alternativa
Maurizio Landini, Fiom, Cgil
Nichi Vendola, Presidente della Regione Puglia
Luigi De Magistris, Sindaco del Comune di Napoli
Paolo Ferrero, Segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista
Giorgio Molin, Segretario Regionale Fiom-Cgil, Veneto
Francesco Pavin, Presidio No Dal Molin, Vicenza
Olol Jackson, Presidio No Dal Molin, Vicenza – Welcome
Marco Palma, Presidio No Dal Molin, Vicenza
Luca Bertolino, Razzismo Stop, Padova – Welcome
Sergio Zulian, Razzismo Stop, Treviso – Wlecome
Vittoria Scarpa, Razzismo Stop, Venezia – Welcome
Alessandra Sciurba, Osservatorio Antidiscriminazioni, Venezia
Luca Tornatore, Casa delle Culture, Trieste – Welcome
Manila Ricci, Ass. Rumori Sinistri, Rimini – Welcome
Neva Cocchi, Ass. Ya Basta! Bologna – Welcome
Federica Zambelli, Città Migrante, Reggio Emilia – Welcome
Sandra Polini Sportello lavoratori/trici Stagionali Rumori sinistri Rimini – Welcome
Eva Gilmore, Yo Migro, Roma – Welcome
Giuliana Visco, Esc-Infomigrante, Roma – Welcome
Pamela Marelli, Associazione Diritti per Tutti, Brescia
Gabriele Bernardi, Associazione Diritti per Tutti, Brescia
Edda Pando Juarez, Associazione Todo Cambia, Milano
Alfonso Di Stefano, Rete Antirazzista Catanese
Germana Graceffo, Associazione Borderline Sicilia, Agrigento
Pietro Soldini, Responsabile Immigrazione Cgil
Francesco Piobbichi, Prc
Antonio Silvestri, Segretario Generale Fiom-Cgil, Padova
Marco Arturi, Fiom Cgil, Torino
Annamaria Rivera, Antropologa, saggista, scrittrice e attivista antirazzista
Giovanni Palombarini, già Procuratore Generale aggiunto presso la Corte Cassazione
Fulvio Vassallo Paleologo, Docente all’Università di Palermo – Asgi
Gabriele Del Grande, FortressEurope
Andrea Segre, Regista di “Io sono lì”, “Il sangue verde” e “Come un Uomo sulla Terra”
Matteo Calore, Regista di “I nostri anni migliori”
Stefano Collizzolli, Regista di “I nostri anni migliori”
Valerio Evangelisti, Scrittore
Don Dino Pistolato, Direttore della Caritas di Venezia
Don Davide Schiavon, Direttore Caritas Treviso
Don Luca Facco, Direttore Caritas Padova
Il Comune di Napoli
Sergio D’Angelo, Assessore Politiche Sociali e dei Migranti, Comune di Napoli;
Alberto Lucarelli, Assessore Beni Comuni, Comune di Napoli
Pietro Rinaldi, Consigliere Comunale, Napoli
Antonio Amato, Partito Democratico, Consigliere Regionale, Campania
Nicola Fratoianni, Assessore alle Politiche giovanili, cittadinanza sociale, attuazione del programma della Regione Puglia
Sandro Simionato, Assessore alle Politiche Sociali e Rapporti con il Volontariato del Comune di Venezia
Gianfranco Bettin, Assessore all’Ambiente, politiche giovanili, informatizzazione e cittadinanza digitale del Comune di Venezia
Beppe Caccia, Consigliere Comunale, Venezia
Giovanni Giuliari, Assessore alla famiglia e alla pace del Comune di Vicenza
Amelia Frascaroli, Assessore ai Servizi sociali, Volontariato, Associazionismo e Partecipazione del Comune di Bologna
Mirco Pieralisi, Consigliere Comunale Bologna
Roberto Sconciaforni, Capogruppo Prc/FdS, Regione Emilia-Romagna
Franco Corradini, Assessore Coesione e Sicurezza Sociale, Comune di Reggio Emilia
Alessandro Zan, Assessore all’Ambiente, Lavoro, Cooperazione internazionale, Agenda 21 del Comune di Padova
Daniela Ruffini, Presidente del Consiglio, Comune di Padova, Prc
Nona Evghenie, Consigliere Comunale del Partito Democratico a Padova
Paolo Guiotto, Consigliere Comunale del Partito Democratico a Padova
Marina Mancin, Consigliere comunale “Sinistra per Padova-SEL”
Maria Grazia Baldanzi, Consigliere Comunale Frosinone
Francesco Miazzi, Consigliere Comunale di Monselice (PD)
Norma Marchi, Consigliere Comunale, Portula (Biella)
Fabio Gualandri , Consigliere PD di Zona 8, Vicepresidente Commissione Affari Istituzionali e Decentramento – Comune di Milano
Aldo Vincenzi, Consigliere Comunale Sabbioneta
Maria Antonella Tocchetto, Consigliere comunale PD, Treviso
Luigi Amendola , Consigliere Provinciale Sel, Treviso
Domenico Tessaro, Vicesindaco del Comune di Monte di Malo
Lanfranco Tarabini, Consigliere Comunale Malo (VI)
Aldo Fappani, Assessore alla Cultura Comune di Valle Mosso (BI)
Maurizio Bergia, Assessore politiche sociali, Comune di Fossano (CN)
Stefano Fusi, Consigliere Provinciale, Provincia di Firenze
Marino Sossi , Consigliere comunale SEL, Comune di Trieste
Adria Gauni,, Consigliere Comunale San Giovanni Valdarno
Paolo Pesacane, Avvocato, Assessore della Provincia di Potenza alle Politiche Sociali e Immigrazione. Rionero in Vulture (PZ)
Mario Di Nitto, Avvocato, Consigliere comunale SEL, Rionero in Vulture (Pz)
Renzo Belossi, Consigliere Comunale, Partito Democratico, Candelo (Biella)
Emanuela Zanrosso, Funzionario comunale, esperta di diritto dell’immigrazione, Vicenza
Giorgio Palamidesi, Referente Emilia Romagna Terra d’Asilo
Umberto Curi, Docente Università di Padova
Adone Brandalise, Docente Università di Padova
Vincenzo Pace, Docente Università di Padova
Paolo De Stefani, Docente Università di Padova
Emilio Santoro, Altrodiritto, Docente Università di Firenze
Alessandra Algostino, Docente Università di Torino
Silvana Collodo, Docente Università di Padova
Ferruccio Gambino, Docente Università di Padova
Devi Sacchetto, Docente Università di Padova
Valter Zanin, Docente Università di Padova
Francesca Vianello, Docente Università di Padova
Andrea Pase, Docente Università di Padova
Lauso Zagato, Docente Università Ca’ Foscari, Venezia
Augusto Illuminati, ex Docente Università di Urbino
Federica Sossi, Docente Università di Bergamo
Edgar Serrano, Docente Università di Padova
Renata Pepicelli, Docente Università di Bologna
Associazione culturale Askavusa di Lampedusa
Associazione Nazionale per la Pace
Roberto Musacchio, Comitato scientifico nazionale di SEL
Paolo Benvegnù, Segretario provinciale Prc, Padova
Annamaria Alborghetti, Avvocato, Padova
Marco Paggi, Avvocato, Padova – Asgi
Guido Savio, Avvocato, Torino – Referente Asgi Piemonte
Leonardo Arnau, Esecutivo Nazionale Giuristi Democratici
Massimo Pastore, Avvocato, Torino – Asgi
Alessandra Ballerini, Avvocato, Genova
Elia de Caro, Avvocato, Bologna
Andrea Maestri, Avvocato ASGI, Ravenna
Antonella Mascia, Avvocato all’Ordine di Strasburgo
Aurora D’Agostino, Avvocato, Padova
Salvatore Fachile, Avvocato, Roma
Cordare Carmen, Accocato, Messina – Asgi
Martina Silvestri, Giurista, Project Manager, Council of Europe, Strasburgo
Giuseppe Romano, Avvocato, Treviso
Martina Pinciroli, Avvocato, Treviso
Giovanna Berti, Avvocato, Padova
Fabio Corvaja, Avvocato, Padova
Ugo Funghi, Avvocato, Padova
Antonio Maggiotto, Avvocato, Padova
Elisa Chiaretto, Avvocato, Padova
Giulia Perin, Avvocato, Padova – Avvocato di Strada
Massimiliano Melilli, Rai News 24
Ernesto Milanesi, Giornalista, Scrittore, Padova
Felice Paduano, Giornalista, Padova
Association des refoulés d’Afrique centrale au Mali (ARACEM)

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Diritto di scelta – Petizione per il rilascio di un titolo di soggiorno ai richiedenti asilo provenienti dalla Libia

23 Dic

Diritto di scelta – Petizione per il rilascio di un titolo di soggiorno ai richiedenti asilo provenienti dalla Libia

Sono approdati sulle nostre coste durante il conflitto in Libia, per fuggire alle violenze o perché costretti ad imbarcarsi su pericolose carrette dalle milizie di Gheddafi.
Oltre 25.000 richiedenti asilo sono ospitati all’interno del Piano di Accoglienza affidato dal Governo alla Protezione Civile.
Centinaia di enti in tutta Italia, con modalità e standard disomogenei, stanno provvedendo alla loro ospitalità al di fuori del circuito del sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. Ma ogni sforzo, ogni risorsa messa a disposizione, ogni percorso di inserimento, rischiano di risultare vani senza la garanzia di un futuro, senza la prospettiva di un titolo di soggiorno che permetta loro di scegliere se stare o ripartire, se tornare in Libia o al proprio paese d’origine.
Pur provenendo dalla Libia, sono nati in Somalia, in Eritrea, in Ghana, in Nigeria, nel Mali, nel Ciad, in Sudan, in Costa d’Avorio, in Bangladesh o in Pakistan, per questo rischiano di vedere rigettata la loro domanda d’asilo dalle commissioni territoriali che già stanno procedendo al diniego nella stragrande maggioranza dei casi.
I ricorsi, molto onerosi, non saranno comunque in molti casi sufficienti, così, dopo aver subito la violenza delle torture libiche o la minaccia dei bombardamenti, il destino di migliaia di persone rischia di essere l’irregolarità.

Non possiamo permettere che nelle nostre città, nei quartieri e nelle strade che abitiamo, sia ancora una volta alimentato lo spazio d’ombra della clandestinità, consegnando migliaia di donne e uomini allo sfruttamento o ai circuiti della criminalità.

Per questo, chiediamo l’’immediato rilascio di un titolo di soggiorno umanitario attraverso l’istituzione della protezione temporanea (art 20 TU) o le altre forme previste dall’ordinamento giuridico.
Una questione di dignità, di democrazia e di giustizia.

Hanno già sottoscritto tra gli altri:
Campagna Welcome
Nicola Grigion, Progetto Melting Pot Europa
Filippo Miraglia, Arci Immigrazione
Gino Strada, Emergency
Giuliana Sgrena, Giornalista
Ascanio Celestini, Attore
Sabina Guzzanti, Attrice
Elio Germano, Attore
Militant A, Assalti Frontali
Lello Voce, Poeta
Don Andrea Gallo, Comunità San Benedetto al Porto, Genova
Alex Zanotelli, Comboniani
Luca Casarini, Uniti per l’alternativa
Gianni Rinaldini, Uniti per l’alternativa
Maurizio Landini, Fiom, Cgil
Nichi Vendola, Presidente della Regione Puglia
Luigi De Magistris, Sindaco del Comune di Napoli
Paolo Ferrero, Segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista
Giorgio Molin, Segretario Regionale Fiom-Cgil, Veneto
Francesco Pavin, Presidio No Dal Molin, Vicenza
Olol Jackson, Presidio No Dal Molin, Vicenza – Welcome
Marco Palma, Presidio No Dal Molin, Vicenza
Luca Bertolino, Razzismo Stop, Padova – Welcome
Sergio Zulian, Razzismo Stop, Treviso – Wlecome
Vittoria Scarpa, Razzismo Stop, Venezia – Welcome
Alessandra Sciurba, Osservatorio Antidiscriminazioni, Venezia
Luca Tornatore, Casa delle Culture, Trieste – Welcome
Manila Ricci, Ass. Rumori Sinistri, Rimini – Welcome
Neva Cocchi, Ass. Ya Basta! Bologna – Welcome
Federica Zambelli, Città Migrante, Reggio Emilia – Welcome
Sandra Polini Sportello lavoratori/trici Stagionali Rumori sinistri Rimini – Welcome
Eva Gilmore, Yo Migro, Roma – Welcome
Giuliana Visco, Esc-Infomigrante, Roma – Welcome
Pamela Marelli, Associazione Diritti per Tutti, Brescia
Gabriele Bernardi, Associazione Diritti per Tutti, Brescia
Edda Pando Juarez, Associazione Todo Cambia, Milano
Alfonso Di Stefano, Rete Antirazzista Catanese
Germana Graceffo, Associazione Borderline Sicilia, Agrigento
Pietro Soldini, Responsabile Immigrazione Cgil
Francesco Piobbichi, Prc
Antonio Silvestri, Segretario Generale Fiom-Cgil, Padova
Marco Arturi, Fiom Cgil, Torino
Annamaria Rivera, Antropologa, saggista, scrittrice e attivista antirazzista
Giovanni Palombarini, già Procuratore Generale aggiunto presso la Corte Cassazione
Fulvio Vassallo Paleologo, Docente all’Università di Palermo – Asgi
Gabriele Del Grande, FortressEurope
Andrea Segre, Regista di “Io sono lì”, “Il sangue verde” e “Come un Uomo sulla Terra”
Matteo Calore, Regista di “I nostri anni migliori”
Stefano Collizzolli, Regista di “I nostri anni migliori”
Valerio Evangelisti, Scrittore
Don Dino Pistolato, Direttore della Caritas di Venezia
Don Davide Schiavon, Direttore Caritas Treviso
Don Luca Facco, Direttore Caritas Padova
Il Comune di Napoli
Sergio D’Angelo, Assessore Politiche Sociali e dei Migranti, Comune di Napoli;
Alberto Lucarelli, Assessore Beni Comuni, Comune di Napoli
Pietro Rinaldi, Consigliere Comunale, Napoli
Antonio Amato, Partito Democratico, Consigliere Regionale, Campania
Nicola Fratoianni, Assessore alle Politiche giovanili, cittadinanza sociale, attuazione del programma della Regione Puglia
Sandro Simionato, Assessore alle Politiche Sociali e Rapporti con il Volontariato del Comune di Venezia
Gianfranco Bettin, Assessore all’Ambiente, politiche giovanili, informatizzazione e cittadinanza digitale del Comune di Venezia
Beppe Caccia, Consigliere Comunale, Venezia
Giovanni Giuliari, Assessore alla famiglia e alla pace del Comune di Vicenza
Amelia Frascaroli, Assessore ai Servizi sociali, Volontariato, Associazionismo e Partecipazione del Comune di Bologna
Mirco Pieralisi, Consigliere Comunale Bologna
Roberto Sconciaforni, Capogruppo Prc/FdS, Regione Emilia-Romagna
Franco Corradini, Assessore Coesione e Sicurezza Sociale, Comune di Reggio Emilia
Alessandro Zan, Assessore all’Ambiente, Lavoro, Cooperazione internazionale, Agenda 21 del Comune di Padova
Daniela Ruffini, Presidente del Consiglio, Comune di Padova, Prc
Nona Evghenie, Consigliere Comunale del Partito Democratico a Padova
Paolo Guiotto, Consigliere Comunale del Partito Democratico a Padova
Marina Mancin, Consigliere comunale “Sinistra per Padova-SEL”
Maria Grazia Baldanzi, Consigliere Comunale Frosinone
Francesco Miazzi, Consigliere Comunale di Monselice (PD)
Norma Marchi, Consigliere Comunale, Portula (Biella)
Fabio Gualandri , Consigliere PD di Zona 8, Vicepresidente Commissione Affari Istituzionali e Decentramento – Comune di Milano
Aldo Vincenzi, Consigliere Comunale Sabbioneta
Maria Antonella Tocchetto, Consigliere comunale PD, Treviso
Luigi Amendola , Consigliere Provinciale Sel, Treviso
Domenico Tessaro, Vicesindaco del Comune di Monte di Malo
Lanfranco Tarabini, Consigliere Comunale Malo (VI)
Aldo Fappani, Assessore alla Cultura Comune di Valle Mosso (BI)
Maurizio Bergia, Assessore politiche sociali, Comune di Fossano (CN)
Stefano Fusi, Consigliere Provinciale, Provincia di Firenze
Marino Sossi , Consigliere comunale SEL, Comune di Trieste
Adria Gauni,, Consigliere Comunale San Giovanni Valdarno
Paolo Pesacane, Avvocato, Assessore della Provincia di Potenza alle Politiche Sociali e Immigrazione. Rionero in Vulture (PZ)
Mario Di Nitto, Avvocato, Consigliere comunale SEL, Rionero in Vulture (Pz)
Renzo Belossi, Consigliere Comunale, Partito Democratico, Candelo (Biella)
Emanuela Zanrosso, Funzionario comunale, esperta di diritto dell’immigrazione, Vicenza
Giorgio Palamidesi, Referente Emilia Romagna Terra d’Asilo
Umberto Curi, Docente Università di Padova
Adone Brandalise, Docente Università di Padova
Vincenzo Pace, Docente Università di Padova
Paolo De Stefani, Docente Università di Padova
Emilio Santoro, Altrodiritto, Docente Università di Firenze
Alessandra Algostino, Docente Università di Torino
Silvana Collodo, Docente Università di Padova
Ferruccio Gambino, Docente Università di Padova
Devi Sacchetto, Docente Università di Padova
Valter Zanin, Docente Università di Padova
Francesca Vianello, Docente Università di Padova
Andrea Pase, Docente Università di Padova
Lauso Zagato, Docente Università Ca’ Foscari, Venezia
Augusto Illuminati, ex Docente Università di Urbino
Federica Sossi, Docente Università di Bergamo
Edgar Serrano, Docente Università di Padova
Renata Pepicelli, Docente Università di Bologna
Associazione culturale Askavusa di Lampedusa
Associazione Nazionale per la Pace
Roberto Musacchio, Comitato scientifico nazionale di SEL
Paolo Benvegnù, Segretario provinciale Prc, Padova
Annamaria Alborghetti, Avvocato, Padova
Marco Paggi, Avvocato, Padova – Asgi
Guido Savio, Avvocato, Torino – Referente Asgi Piemonte
Leonardo Arnau, Esecutivo Nazionale Giuristi Democratici
Massimo Pastore, Avvocato, Torino – Asgi
Alessandra Ballerini, Avvocato, Genova
Elia de Caro, Avvocato, Bologna
Andrea Maestri, Avvocato ASGI, Ravenna
Antonella Mascia, Avvocato all’Ordine di Strasburgo
Aurora D’Agostino, Avvocato, Padova
Salvatore Fachile, Avvocato, Roma
Cordare Carmen, Accocato, Messina – Asgi
Martina Silvestri, Giurista, Project Manager, Council of Europe, Strasburgo
Giuseppe Romano, Avvocato, Treviso
Martina Pinciroli, Avvocato, Treviso
Giovanna Berti, Avvocato, Padova
Fabio Corvaja, Avvocato, Padova
Ugo Funghi, Avvocato, Padova
Antonio Maggiotto, Avvocato, Padova
Elisa Chiaretto, Avvocato, Padova
Giulia Perin, Avvocato, Padova – Avvocato di Strada
Massimiliano Melilli, Rai News 24
Ernesto Milanesi, Giornalista, Scrittore, Padova
Felice Paduano, Giornalista, Padova
Association des refoulés d’Afrique centrale au Mali (ARACEM)

Padova – WELCOME: migrazioni e confinamenti nello spazio Euromediterraneo

19 Mag

L’Associazione Razzismo Stop e il progetto Melting Pot Europa, in collaborazione con il Centro Servizi per il Volontariato di Padova e Provincia organizzano un ciclo di incontri sulle dinamiche migratorie e di confinamento alla luce delle rivolte in Nord Africa.

Il primo appuntamento è per Martedì 24 maggio a partire dalle 17.30 presso i locali di Sherwood in vicolo Pontecorvo 1/A a Padova.

Dal Nordafrica a Lampedusa
Dentro la grande trasformazione ci siamo noi. Immersi in questo mediterraneo in metamorfosi. Dalla Tunisia all’Egitto, dall’Algeria alla Libia tra rivolte e bombardamenti si sta ridefinendo un nuovo assetto geopolitico per un pezzo di mondo che fino a pochi mesi fa non sembrava in grado di ambire al cambiamento.
Ne discutiamo con:
GIULIANA SGRENA – il Manifesto
STEFANO LIBERTI – il Manifesto
VILMA MAZZA – Global Project, Carovana Uniti per la libertà


Il secondo appuntamento è invece fissato per Martedì 31 maggio alle ore 17.30, sempre presso i locali di Sherwood in vicolo Pontecorvo 1/A a Padova

Da Lampedusa verso l’Europa.
Con l’operazione Lampedusa è saltato ogni tradizionale schema digestione delle migrazioni. Detenzione, accoglienza, asilo, discorso pubblico, Europa, normativa sull’immigrazione, sono stati tutti inevitabilmente investiti dalle rivolte e dai bombardamenti sull’altra sponda del Mediterraneo. Vecchie nuovi strumenti si sono però ricombinati in un nuovo, seppur ancora indefinito, modello di gestione.

Ne discutiamo con:
GIOVANNI PALOMBARINI – magistrato
MARCO FERRERO – Avvocato
EDGAR SERRANO – Università di Padova
NICOLA GRIGION – Progetto Melting Pot Europa

Padova – Basta emergenza, è l’ora dell’accoglienza

15 Apr

Conferenza stampa dell’Associazione Razzismo Stop

Caro Sindaco nella città che amministri l’emergenza accoglienza c’è sempre stata.
Questo il messaggio dell’Associazione Razzismo Stop che ha tenuto oggi una conferenza stampa all’interno di Palazzo Moroni, la sede del Comune di Padova.
Da oltre un anno nei locali dell’Associazione, in via grandenigo 8, è stato allestito un centro di accoglienza per i migranti, in particolare rifugiati somali, abbandonati dall’ammnistrazione. La sede ha visto la rotazione di oltre 40 persone nel corso dell’anno.
Chi parla di accoglienza oggi, di rifiuto dei clandestini e disponibilità per ospitare i “profughi” buoni, di accoglienza da costruire a suon di dichiarazioni pubbliche e comunicati stampa, per i protagonisti dell’esodo biblico, dell’invasione, delle veline dei serviszi segreti e del Viminale, sa di aver lasciato sul ciglio della strada decine di donne e uomini, con un volto ed una storia, dei bisogni e delle speranze che rivendicavano qui il diritto ad un futuro.
Siamo stati al confine tra Libia e Tunisia, sull’isola carcere di Lampedusa, saremo in viaggio per la Francia con i migranti tunisini che vorranno varcare i confini imposti dall’Europa, e non possiamo tacere di fronte a chi utilizza i rifugiati per rubare consensi ma è pronto a l’unità di intendi per respingere le navi sul fondo del confine blu.
Con l’emergenza si giustifica tutto, anche la costruzione di una accoglienza approssimativa, fuori dai progetti di inserimento. Con l’emergenza, 20 tunisini arrivati in città fanno di Padova il teatro di una invasione, Con l’emergenza si fa politica non accoglienza. Perchè in questa città, l’allarme dignità non è certo ora a diventare un problema.
L’abbiamo fatto, continueremo a farlo, ma non senza combattere contro chi vuole rubare la dignità ai rifugiati per conquistarsi un pezzo di consenso.
Basta emergenza questa è l’ora dell’accoglienza

Padova – Pacchetto sicurezza e poteri ai sindaci – Ora via tutte le ordinanze incostituzionali

10 Apr

Abrogato un pezzo del pacchetto sicurezza. Riconquistato un pezzo di libertà. Comunicato dell’Associazione Razzismo Stop, Padova

Che batosta per i sindaci sceriffo, per le tante amministrazioni che a colpi di ordinanze hanno cercato il loro piccolo momento di gloria sulla pelle dei migranti. Con il nostro ricorso contro l’ordinanza anti-accattoni del Comune di Selvazzano, la Corte Costituzionale ha cancellato un pezzo di quel pacchetto sicurezza tanto caro alla Lega Nord e tanto utilizzato dai sindaci di tutti gli schieramenti.
Intorno all’idea di una emergenza permanente sono stati in questi anni emessi, da parte delle amministrazioni locali, provvedimenti discriminatori e limitativi delle libertà, che nulla hanno a che vedere con l’urgenza e l’eccezionalità previste dalla Costituzione, ma che hanno invece sempre e solo risposto alle esigenze elettorali e di consenso degli sceriffi, o meglio, degli apprendisti stregoni.
Questa arbitrarietà di governare la vita delle comunità, a seconda delle esigenze politiche e producendo differenze, deve finire.
Non è la legalità come valore che cerchiamo, ma la giustizia e la dignità per i cittadini, stranieri e non, che vivono in questo paese e che spesso sono sottoposti a scelte arbitrarie ed a restrizioni della libertà inaccettabili. Solo la settimana scorsa, ancora scalfendo il pacchetto sicurezza del 2009, abbiamo ottenuto la scarcerazione di Khadim, uno dei migranti saliti sulla Basilica del Santo contro la sanatoria truffa, arrestato per un reato non più previsto dal nostro ordinamento.
La povertà, l’indigenza, la precarietà, non possono essere motivo di una giustizia arbitraria e di una legalità ingiusta.
Per questo ora dovrà essere ritirato tutto quell’inventario di provvedimenti illegittimi che vorrebbero arbitrariamente governare la nostra vita, quella dei cittadini stranieri ed italiani.
Se i Sindaci non lo faranno siamo pronti ad impugnarle tutte.
Associazione Razzismo Stop Padova

Corte Costituzionale – Abrogata la norma del pacchetto sicurezza che attribuisce più poteri ai sindaci

7 Apr

Vinto il ricorso dell’Associazione Razzismo Stop, in collaborazione con Melting Pot Europa contro l’ordinanza anti-accattoni. Abrogato un pezzo del pacchetto sicurezza.
Un’ordinanza anti-accattonaggio, una delle tante proliferate nel corso di questi anni e firmate dai famosi sindaci sceriffi, una associazione che lotta per i diritti dei migranti, Razzismo Stop, che è anche una tra le tante che sostiene e promuove il progetto Melting Pot Europa, ed una norma, quella introdotta dal pacchetto sicurezza che impartisce poteri ai sindaci in materia di pubblica sicurezza oltre alle situazioni contingibili ed urgenti: questi gli attori della vicenda su cui si è pronunciata la corte Costituzionale con la sentenza n. 115 del 4 aprile.

La Corte Costituzionale con la citata sentenza si è pronunciata sulla disposizione contenuta nell’art 54, comma 4, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, come sostituito dall’art. 6 del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 92 (Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica), dopo che la questione di legittimità era stata sollevata dal Tar Veneto nell’ambito del ricorso, promosso dall’Ass Razzismo Stop con l’Avv. Michele Dell’Agnese (a cui vanno i nostri ringraziamenti), contro un provvedimento sindacale con il quale si è fatto divieto di «accattonaggio» in vaste zone del territorio comunale di Selvazzano (Padova), prevedendo, per i trasgressori, una sanzione amministrativa pecuniaria, con possibilità di pagamento in misura ridotta solo per le prime due violazioni accertate. Oggetto del divieto, in particolare, era la richiesta di denaro in luoghi pubblici, effettuata «anche» in forma petulante e molesta, di talché il provvedimento sindacale si estende, secondo il rimettente, alle forme di mendicità non «invasiva o molesta».

La norma che conferisce più poteri ai sindaci viola gli articoli 3, 23 e 97 della Costituzione Italiana e per questo è stata abrogata nella parte in cui conferiscepoteri ai sindaci “anche” in situazioni non contingibili ed urgenti, lasciando spazio, proprio con l’introduzione della parola anche a ordinanze che vanno oltre le situazioni definite dai due aggettivi sottoponendo i cittadini a restrizioni non prevista a norma di legge ma discrezionalmente introdotte dai sindaci.

Trema ora tutto l’inventario di ordinanze adottate in questi anni dalle amministrazioni locali proprio sulla base di questa disposizione abrogata perché incostituzionale.

Qui la sentenza

Welcome sbarca a Lampedusa

26 Mar

In questi giorni la campagna Welcome è arrivata a Lampedusa, perchè bisogna smettere con detenzioni e confinamenti, perchè dobbiamo svuotare l’isola-carcere e lottare per la libertà dei migranti.
Sui siti www.meltingpot.org e www.globalproect.info aggiornamenti in tempo reale dall’isola. Di seguito una raccolta di link utili da cui partire per capire la situazione dei migranti sull’isola.

Padova. Sanatoria truffa. Khadim arrestato per un reato che non esiste. Liberarlo subito!

24 Mar

I Carabinieri diffondono veline che parlano di droga. Poi la smentita: si tratta di mancata esibizione dei documenti
Lo hanno arrestato nella serata di mercoledì, durante una operazione condotta nei pressi della Stazione di Padova e già questa mattina i Carabinieri diffondevano veline con il verdetto più comodo: “il Sig. Khadim è stato arrestato nell’ambito di una operazione contro lo spaccio” hanno detto.

Assolutamento falso. Khadim Diouf, uno dei migranti protagonisti dell’occupazione della Basilica del Santo a Padova contro la sanatoria truffa è stato arrestato per una vecchia condanna inflittagli per non aver esibito i documenti

Si tratta di una vergognosa violazione della legge perché le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, nella camera di consiglio del 24 febbraio 2011, hanno stabilito l’ abolitio criminis per gli stranieri extracomunitari «irregolari».

Il reato non è più punibile perché la stessa condotta dello straniero è già punita dall’art 10bis del TU con il reato di clandestinità.

Nonostante questo i Carabinieri hanno arrestato Khadim che ora si trova in carcere per un reato che non esiste.

Fin dalle prime ore della giornata i legali dell’Associazione Razzismo Stop, Aurora D’Agostino e Marina Infantolino, hanno lavorato per la scarcerazione di Khadim, mentre nel pomeriggio si è riunito in poche ore un presidio di un centianio di persone, in larga parte venditori ambulanti, per chiedere la sua immediata scarcerazione.

Lui era uno di loro, uno dei tanti ragazzi che ha preferito vendere merce per strada che la propria dignità, ma che nel far west della normativa italiana ha incontrato l’arbitrarietà delle forze dell’ordine, ha imparato ancora una volta che essere migranti, in questo paese, significa che su di te tutto è possibile.

Nelle prossime ore verrà presentata immediatamente l’istanza di scarcerazione.
Se non sarà eseguita in tempi brevi torneremo in Prefettura già martedì.

Associazione Razzismo Stop