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Padova – Crisi, giustizia e diritti. Profughi: prima abbandonati poi arrestati. Quale giustizia?

18 Feb

Giovedì 21 febbraio, ore 21.00, cso Pedro, via Ticino 5, Padova

Dall’inferno libico alle carceri italiane, ancora una volta le emergenze sociali diventano questioni di ordine pubblico.
A Padova, a seguito delle contestazioni nel centro di accoglienza Casa a Colori, cinque profughi subsahariani sono stati arrestati con l’accusa di sequestro di persona, dopo essere fuggiti dalla dittatura libica, dopo che per un anno e mezzo l’Italia ha violato ogni protocollo sulle garanzie per i richiedenti asilo e rifugiati. Le democrazie europee vacillano di fronte alle istanze di accoglienza. La politica tace mentre la giustizia, quella dei tribunali, fa il suo corso e ci consegna ancora una volta l’attualità del rapporto distorto tra questioni sociali e legalità.

Lo spazio della crisi intensifica ancor di più questa spirale. In questo gioco di spinte tra ordine e volontà di trasformazione, tra norme e giustizia sociale, inserito in un contesto di compressione dei diritti senza precedenti, vogliamo affrontare questo inaggirabile nodo del nostro presente.

Ne discutiamo con:
Giovanni Palombarini, Magistratato
Pape Diaw, Portavoce della comunità senegalese di Firenze
Aurora D’Agostino, Avvocato del Foro di Padova
Luca Casarini, Globalproject
Nicola Grigion, Progetto Melting Pot Europa

Padova – Rifugiati, un futuro dopo il 31 Dicembre..

18 Dic

Iniziativa davanti al Comune di Padova ore 11 Giovedì 20 Dicembre

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IL 31 DICEMBRE CHIUDERANNO TUTTI I CENTRI DI ACCOGLIENZA PER I RIFUGIATI DALLA LIBIA: MOBILITIAMOCI PER TENERLI APERTI

Aperitivo Sociale dell’ Ass. Razzismo Stop

11 Dic

Mercoledì 12 Dicembre – Padova, via Gradenigo 8 – zona portello, dalle ore 19

Presentazione dei progetti dell’ associazione:

– Corsi d’ Italiano per stranieri
– Sportello Legale
– Corsi d’ informatica di base
– Centro d’ accoglienza

Durante la serata ci saranno dj set e mostre fotografiche

 


volantino festa

Padova – Inaugurazione del Centro di Accoglienza Autogestito

23 Dic

Nella storica sede dell’Associazione Razzismo Stop in Via Gradenigo è stato inaugurato il Centro d’Accoglienza per rifugiati Autogestito.

Oltre ai corsi d’Italiano per migranti, allo sportello di consulenza è stato realizzato in forma stabile uno spazio d’accoglienza autogestito.
Da più di un’anno l’Associazione Razzismo Stop ospitava dei giovani somali che non avevano trovato accoglienza in nessuno spazio della città. Da allora l’Associazione ha dato accoglienza a cinqualnta rifugiati, per questo. a distanza di un anno e mezzo, è stata strutturato uno spazio di accoglienza stabile costruendo dal basso un vero e proprio centro d’accoglienza. Dodici posti letto, spazio multimediale per la comunicazione, bagni, cucina, sala comune: il centor autogestito di razzismo stop risulta in città uno dei luoghi più attrezzati e attraversati nonostante l’amministrazione non ne voglia riconoscere l’utilità

Durante la presentazione del Centro, a cui hanno partecipato molti esponenti delle associazioni, alcuni consiglieri comunali, alcuni rappresentanti delle associazioni del quartiere, la Comunità Senegalese ha presentato l’iniziativa proposta per la giornata di sabato contro il razzismo e per denunciare gli omicidi di Firenze.

Lo spazio di via gradenigo è dedicato alle attività per e con i migranti ma non solo. Con il suo centro d’accoglienza, la sede di razzismo stop è anche uno spazio che contribuisce a ripensare il quartiere Portello come una zona in cui la riqualificazione passi attraverso il protagonismo attivo e la solidarietà.
Un progetto per un Portello bene comune.
E per questo che oltre al centro, nella serata inaugurale, sono state anche annunciate due iniziative che dall’inizio del 2012 l’associazione insieme ad altri propone al Quartiere: una squadra di calcio che da gennaio solcherà il campo di quartiere composta da richiedenti asilo, migranti con e senza documenti e studenti italiani e stranieri ed un mercato rionale che anche grazie alla collaborazione con la Confederazione Italiana Agricoltori di Padova dall’inizio del nuovo anno inizierà a concretizzarsi in quartiere.

Diritto di scelta – Petizione per il rilascio di un titolo di soggiorno ai richiedenti asilo provenienti dalla Libia

23 Dic

Sono approdati sulle nostre coste durante il conflitto in Libia, per fuggire alle violenze o perché costretti ad imbarcarsi su pericolose carrette dalle milizie di Gheddafi.
Oltre 25.000 richiedenti asilo sono ospitati all’interno del Piano di Accoglienza affidato dal Governo alla Protezione Civile.
Centinaia di enti in tutta Italia, con modalità e standard disomogenei, stanno provvedendo alla loro ospitalità al di fuori del circuito del sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. Ma ogni sforzo, ogni risorsa messa a disposizione, ogni percorso di inserimento, rischiano di risultare vani senza la garanzia di un futuro, senza la prospettiva di un titolo di soggiorno che permetta loro di scegliere se stare o ripartire, se tornare in Libia o al proprio paese d’origine.
Pur provenendo dalla Libia, sono nati in Somalia, in Eritrea, in Ghana, in Nigeria, nel Mali, nel Ciad, in Sudan, in Costa d’Avorio, in Bangladesh o in Pakistan, per questo rischiano di vedere rigettata la loro domanda d’asilo dalle commissioni territoriali che già stanno procedendo al diniego nella stragrande maggioranza dei casi.
I ricorsi, molto onerosi, non saranno comunque in molti casi sufficienti, così, dopo aver subito la violenza delle torture libiche o la minaccia dei bombardamenti, il destino di migliaia di persone rischia di essere l’irregolarità.

Non possiamo permettere che nelle nostre città, nei quartieri e nelle strade che abitiamo, sia ancora una volta alimentato lo spazio d’ombra della clandestinità, consegnando migliaia di donne e uomini allo sfruttamento o ai circuiti della criminalità.

Per questo, chiediamo l’’immediato rilascio di un titolo di soggiorno umanitario attraverso l’istituzione della protezione temporanea (art 20 TU) o le altre forme previste dall’ordinamento giuridico.
Una questione di dignità, di democrazia e di giustizia.

Hanno già sottoscritto tra gli altri:
Campagna Welcome
Nicola Grigion, Progetto Melting Pot Europa
Filippo Miraglia, Arci Immigrazione
Gino Strada, Emergency
Giuliana Sgrena, Giornalista
Ascanio Celestini, Attore
Sabina Guzzanti, Attrice
Elio Germano, Attore
Militant A, Assalti Frontali
Lello Voce, Poeta
Don Andrea Gallo, Comunità San Benedetto al Porto, Genova
Alex Zanotelli, Comboniani
Luca Casarini, Uniti per l’alternativa
Gianni Rinaldini, Uniti per l’alternativa
Maurizio Landini, Fiom, Cgil
Nichi Vendola, Presidente della Regione Puglia
Luigi De Magistris, Sindaco del Comune di Napoli
Paolo Ferrero, Segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista
Giorgio Molin, Segretario Regionale Fiom-Cgil, Veneto
Francesco Pavin, Presidio No Dal Molin, Vicenza
Olol Jackson, Presidio No Dal Molin, Vicenza – Welcome
Marco Palma, Presidio No Dal Molin, Vicenza
Luca Bertolino, Razzismo Stop, Padova – Welcome
Sergio Zulian, Razzismo Stop, Treviso – Wlecome
Vittoria Scarpa, Razzismo Stop, Venezia – Welcome
Alessandra Sciurba, Osservatorio Antidiscriminazioni, Venezia
Luca Tornatore, Casa delle Culture, Trieste – Welcome
Manila Ricci, Ass. Rumori Sinistri, Rimini – Welcome
Neva Cocchi, Ass. Ya Basta! Bologna – Welcome
Federica Zambelli, Città Migrante, Reggio Emilia – Welcome
Sandra Polini Sportello lavoratori/trici Stagionali Rumori sinistri Rimini – Welcome
Eva Gilmore, Yo Migro, Roma – Welcome
Giuliana Visco, Esc-Infomigrante, Roma – Welcome
Pamela Marelli, Associazione Diritti per Tutti, Brescia
Gabriele Bernardi, Associazione Diritti per Tutti, Brescia
Edda Pando Juarez, Associazione Todo Cambia, Milano
Alfonso Di Stefano, Rete Antirazzista Catanese
Germana Graceffo, Associazione Borderline Sicilia, Agrigento
Pietro Soldini, Responsabile Immigrazione Cgil
Francesco Piobbichi, Prc
Antonio Silvestri, Segretario Generale Fiom-Cgil, Padova
Marco Arturi, Fiom Cgil, Torino
Annamaria Rivera, Antropologa, saggista, scrittrice e attivista antirazzista
Giovanni Palombarini, già Procuratore Generale aggiunto presso la Corte Cassazione
Fulvio Vassallo Paleologo, Docente all’Università di Palermo – Asgi
Gabriele Del Grande, FortressEurope
Andrea Segre, Regista di “Io sono lì”, “Il sangue verde” e “Come un Uomo sulla Terra”
Matteo Calore, Regista di “I nostri anni migliori”
Stefano Collizzolli, Regista di “I nostri anni migliori”
Valerio Evangelisti, Scrittore
Don Dino Pistolato, Direttore della Caritas di Venezia
Don Davide Schiavon, Direttore Caritas Treviso
Don Luca Facco, Direttore Caritas Padova
Il Comune di Napoli
Sergio D’Angelo, Assessore Politiche Sociali e dei Migranti, Comune di Napoli;
Alberto Lucarelli, Assessore Beni Comuni, Comune di Napoli
Pietro Rinaldi, Consigliere Comunale, Napoli
Antonio Amato, Partito Democratico, Consigliere Regionale, Campania
Nicola Fratoianni, Assessore alle Politiche giovanili, cittadinanza sociale, attuazione del programma della Regione Puglia
Sandro Simionato, Assessore alle Politiche Sociali e Rapporti con il Volontariato del Comune di Venezia
Gianfranco Bettin, Assessore all’Ambiente, politiche giovanili, informatizzazione e cittadinanza digitale del Comune di Venezia
Beppe Caccia, Consigliere Comunale, Venezia
Giovanni Giuliari, Assessore alla famiglia e alla pace del Comune di Vicenza
Amelia Frascaroli, Assessore ai Servizi sociali, Volontariato, Associazionismo e Partecipazione del Comune di Bologna
Mirco Pieralisi, Consigliere Comunale Bologna
Roberto Sconciaforni, Capogruppo Prc/FdS, Regione Emilia-Romagna
Franco Corradini, Assessore Coesione e Sicurezza Sociale, Comune di Reggio Emilia
Alessandro Zan, Assessore all’Ambiente, Lavoro, Cooperazione internazionale, Agenda 21 del Comune di Padova
Daniela Ruffini, Presidente del Consiglio, Comune di Padova, Prc
Nona Evghenie, Consigliere Comunale del Partito Democratico a Padova
Paolo Guiotto, Consigliere Comunale del Partito Democratico a Padova
Marina Mancin, Consigliere comunale “Sinistra per Padova-SEL”
Maria Grazia Baldanzi, Consigliere Comunale Frosinone
Francesco Miazzi, Consigliere Comunale di Monselice (PD)
Norma Marchi, Consigliere Comunale, Portula (Biella)
Fabio Gualandri , Consigliere PD di Zona 8, Vicepresidente Commissione Affari Istituzionali e Decentramento – Comune di Milano
Aldo Vincenzi, Consigliere Comunale Sabbioneta
Maria Antonella Tocchetto, Consigliere comunale PD, Treviso
Luigi Amendola , Consigliere Provinciale Sel, Treviso
Domenico Tessaro, Vicesindaco del Comune di Monte di Malo
Lanfranco Tarabini, Consigliere Comunale Malo (VI)
Aldo Fappani, Assessore alla Cultura Comune di Valle Mosso (BI)
Maurizio Bergia, Assessore politiche sociali, Comune di Fossano (CN)
Stefano Fusi, Consigliere Provinciale, Provincia di Firenze
Marino Sossi , Consigliere comunale SEL, Comune di Trieste
Adria Gauni,, Consigliere Comunale San Giovanni Valdarno
Paolo Pesacane, Avvocato, Assessore della Provincia di Potenza alle Politiche Sociali e Immigrazione. Rionero in Vulture (PZ)
Mario Di Nitto, Avvocato, Consigliere comunale SEL, Rionero in Vulture (Pz)
Renzo Belossi, Consigliere Comunale, Partito Democratico, Candelo (Biella)
Emanuela Zanrosso, Funzionario comunale, esperta di diritto dell’immigrazione, Vicenza
Giorgio Palamidesi, Referente Emilia Romagna Terra d’Asilo
Umberto Curi, Docente Università di Padova
Adone Brandalise, Docente Università di Padova
Vincenzo Pace, Docente Università di Padova
Paolo De Stefani, Docente Università di Padova
Emilio Santoro, Altrodiritto, Docente Università di Firenze
Alessandra Algostino, Docente Università di Torino
Silvana Collodo, Docente Università di Padova
Ferruccio Gambino, Docente Università di Padova
Devi Sacchetto, Docente Università di Padova
Valter Zanin, Docente Università di Padova
Francesca Vianello, Docente Università di Padova
Andrea Pase, Docente Università di Padova
Lauso Zagato, Docente Università Ca’ Foscari, Venezia
Augusto Illuminati, ex Docente Università di Urbino
Federica Sossi, Docente Università di Bergamo
Edgar Serrano, Docente Università di Padova
Renata Pepicelli, Docente Università di Bologna
Associazione culturale Askavusa di Lampedusa
Associazione Nazionale per la Pace
Roberto Musacchio, Comitato scientifico nazionale di SEL
Paolo Benvegnù, Segretario provinciale Prc, Padova
Annamaria Alborghetti, Avvocato, Padova
Marco Paggi, Avvocato, Padova – Asgi
Guido Savio, Avvocato, Torino – Referente Asgi Piemonte
Leonardo Arnau, Esecutivo Nazionale Giuristi Democratici
Massimo Pastore, Avvocato, Torino – Asgi
Alessandra Ballerini, Avvocato, Genova
Elia de Caro, Avvocato, Bologna
Andrea Maestri, Avvocato ASGI, Ravenna
Antonella Mascia, Avvocato all’Ordine di Strasburgo
Aurora D’Agostino, Avvocato, Padova
Salvatore Fachile, Avvocato, Roma
Cordare Carmen, Accocato, Messina – Asgi
Martina Silvestri, Giurista, Project Manager, Council of Europe, Strasburgo
Giuseppe Romano, Avvocato, Treviso
Martina Pinciroli, Avvocato, Treviso
Giovanna Berti, Avvocato, Padova
Fabio Corvaja, Avvocato, Padova
Ugo Funghi, Avvocato, Padova
Antonio Maggiotto, Avvocato, Padova
Elisa Chiaretto, Avvocato, Padova
Giulia Perin, Avvocato, Padova – Avvocato di Strada
Massimiliano Melilli, Rai News 24
Ernesto Milanesi, Giornalista, Scrittore, Padova
Felice Paduano, Giornalista, Padova
Association des refoulés d’Afrique centrale au Mali (ARACEM)

Link

Diritto di scelta – Petizione per il rilascio di un titolo di soggiorno ai richiedenti asilo provenienti dalla Libia

23 Dic

Diritto di scelta – Petizione per il rilascio di un titolo di soggiorno ai richiedenti asilo provenienti dalla Libia

Sono approdati sulle nostre coste durante il conflitto in Libia, per fuggire alle violenze o perché costretti ad imbarcarsi su pericolose carrette dalle milizie di Gheddafi.
Oltre 25.000 richiedenti asilo sono ospitati all’interno del Piano di Accoglienza affidato dal Governo alla Protezione Civile.
Centinaia di enti in tutta Italia, con modalità e standard disomogenei, stanno provvedendo alla loro ospitalità al di fuori del circuito del sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. Ma ogni sforzo, ogni risorsa messa a disposizione, ogni percorso di inserimento, rischiano di risultare vani senza la garanzia di un futuro, senza la prospettiva di un titolo di soggiorno che permetta loro di scegliere se stare o ripartire, se tornare in Libia o al proprio paese d’origine.
Pur provenendo dalla Libia, sono nati in Somalia, in Eritrea, in Ghana, in Nigeria, nel Mali, nel Ciad, in Sudan, in Costa d’Avorio, in Bangladesh o in Pakistan, per questo rischiano di vedere rigettata la loro domanda d’asilo dalle commissioni territoriali che già stanno procedendo al diniego nella stragrande maggioranza dei casi.
I ricorsi, molto onerosi, non saranno comunque in molti casi sufficienti, così, dopo aver subito la violenza delle torture libiche o la minaccia dei bombardamenti, il destino di migliaia di persone rischia di essere l’irregolarità.

Non possiamo permettere che nelle nostre città, nei quartieri e nelle strade che abitiamo, sia ancora una volta alimentato lo spazio d’ombra della clandestinità, consegnando migliaia di donne e uomini allo sfruttamento o ai circuiti della criminalità.

Per questo, chiediamo l’’immediato rilascio di un titolo di soggiorno umanitario attraverso l’istituzione della protezione temporanea (art 20 TU) o le altre forme previste dall’ordinamento giuridico.
Una questione di dignità, di democrazia e di giustizia.

Hanno già sottoscritto tra gli altri:
Campagna Welcome
Nicola Grigion, Progetto Melting Pot Europa
Filippo Miraglia, Arci Immigrazione
Gino Strada, Emergency
Giuliana Sgrena, Giornalista
Ascanio Celestini, Attore
Sabina Guzzanti, Attrice
Elio Germano, Attore
Militant A, Assalti Frontali
Lello Voce, Poeta
Don Andrea Gallo, Comunità San Benedetto al Porto, Genova
Alex Zanotelli, Comboniani
Luca Casarini, Uniti per l’alternativa
Gianni Rinaldini, Uniti per l’alternativa
Maurizio Landini, Fiom, Cgil
Nichi Vendola, Presidente della Regione Puglia
Luigi De Magistris, Sindaco del Comune di Napoli
Paolo Ferrero, Segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista
Giorgio Molin, Segretario Regionale Fiom-Cgil, Veneto
Francesco Pavin, Presidio No Dal Molin, Vicenza
Olol Jackson, Presidio No Dal Molin, Vicenza – Welcome
Marco Palma, Presidio No Dal Molin, Vicenza
Luca Bertolino, Razzismo Stop, Padova – Welcome
Sergio Zulian, Razzismo Stop, Treviso – Wlecome
Vittoria Scarpa, Razzismo Stop, Venezia – Welcome
Alessandra Sciurba, Osservatorio Antidiscriminazioni, Venezia
Luca Tornatore, Casa delle Culture, Trieste – Welcome
Manila Ricci, Ass. Rumori Sinistri, Rimini – Welcome
Neva Cocchi, Ass. Ya Basta! Bologna – Welcome
Federica Zambelli, Città Migrante, Reggio Emilia – Welcome
Sandra Polini Sportello lavoratori/trici Stagionali Rumori sinistri Rimini – Welcome
Eva Gilmore, Yo Migro, Roma – Welcome
Giuliana Visco, Esc-Infomigrante, Roma – Welcome
Pamela Marelli, Associazione Diritti per Tutti, Brescia
Gabriele Bernardi, Associazione Diritti per Tutti, Brescia
Edda Pando Juarez, Associazione Todo Cambia, Milano
Alfonso Di Stefano, Rete Antirazzista Catanese
Germana Graceffo, Associazione Borderline Sicilia, Agrigento
Pietro Soldini, Responsabile Immigrazione Cgil
Francesco Piobbichi, Prc
Antonio Silvestri, Segretario Generale Fiom-Cgil, Padova
Marco Arturi, Fiom Cgil, Torino
Annamaria Rivera, Antropologa, saggista, scrittrice e attivista antirazzista
Giovanni Palombarini, già Procuratore Generale aggiunto presso la Corte Cassazione
Fulvio Vassallo Paleologo, Docente all’Università di Palermo – Asgi
Gabriele Del Grande, FortressEurope
Andrea Segre, Regista di “Io sono lì”, “Il sangue verde” e “Come un Uomo sulla Terra”
Matteo Calore, Regista di “I nostri anni migliori”
Stefano Collizzolli, Regista di “I nostri anni migliori”
Valerio Evangelisti, Scrittore
Don Dino Pistolato, Direttore della Caritas di Venezia
Don Davide Schiavon, Direttore Caritas Treviso
Don Luca Facco, Direttore Caritas Padova
Il Comune di Napoli
Sergio D’Angelo, Assessore Politiche Sociali e dei Migranti, Comune di Napoli;
Alberto Lucarelli, Assessore Beni Comuni, Comune di Napoli
Pietro Rinaldi, Consigliere Comunale, Napoli
Antonio Amato, Partito Democratico, Consigliere Regionale, Campania
Nicola Fratoianni, Assessore alle Politiche giovanili, cittadinanza sociale, attuazione del programma della Regione Puglia
Sandro Simionato, Assessore alle Politiche Sociali e Rapporti con il Volontariato del Comune di Venezia
Gianfranco Bettin, Assessore all’Ambiente, politiche giovanili, informatizzazione e cittadinanza digitale del Comune di Venezia
Beppe Caccia, Consigliere Comunale, Venezia
Giovanni Giuliari, Assessore alla famiglia e alla pace del Comune di Vicenza
Amelia Frascaroli, Assessore ai Servizi sociali, Volontariato, Associazionismo e Partecipazione del Comune di Bologna
Mirco Pieralisi, Consigliere Comunale Bologna
Roberto Sconciaforni, Capogruppo Prc/FdS, Regione Emilia-Romagna
Franco Corradini, Assessore Coesione e Sicurezza Sociale, Comune di Reggio Emilia
Alessandro Zan, Assessore all’Ambiente, Lavoro, Cooperazione internazionale, Agenda 21 del Comune di Padova
Daniela Ruffini, Presidente del Consiglio, Comune di Padova, Prc
Nona Evghenie, Consigliere Comunale del Partito Democratico a Padova
Paolo Guiotto, Consigliere Comunale del Partito Democratico a Padova
Marina Mancin, Consigliere comunale “Sinistra per Padova-SEL”
Maria Grazia Baldanzi, Consigliere Comunale Frosinone
Francesco Miazzi, Consigliere Comunale di Monselice (PD)
Norma Marchi, Consigliere Comunale, Portula (Biella)
Fabio Gualandri , Consigliere PD di Zona 8, Vicepresidente Commissione Affari Istituzionali e Decentramento – Comune di Milano
Aldo Vincenzi, Consigliere Comunale Sabbioneta
Maria Antonella Tocchetto, Consigliere comunale PD, Treviso
Luigi Amendola , Consigliere Provinciale Sel, Treviso
Domenico Tessaro, Vicesindaco del Comune di Monte di Malo
Lanfranco Tarabini, Consigliere Comunale Malo (VI)
Aldo Fappani, Assessore alla Cultura Comune di Valle Mosso (BI)
Maurizio Bergia, Assessore politiche sociali, Comune di Fossano (CN)
Stefano Fusi, Consigliere Provinciale, Provincia di Firenze
Marino Sossi , Consigliere comunale SEL, Comune di Trieste
Adria Gauni,, Consigliere Comunale San Giovanni Valdarno
Paolo Pesacane, Avvocato, Assessore della Provincia di Potenza alle Politiche Sociali e Immigrazione. Rionero in Vulture (PZ)
Mario Di Nitto, Avvocato, Consigliere comunale SEL, Rionero in Vulture (Pz)
Renzo Belossi, Consigliere Comunale, Partito Democratico, Candelo (Biella)
Emanuela Zanrosso, Funzionario comunale, esperta di diritto dell’immigrazione, Vicenza
Giorgio Palamidesi, Referente Emilia Romagna Terra d’Asilo
Umberto Curi, Docente Università di Padova
Adone Brandalise, Docente Università di Padova
Vincenzo Pace, Docente Università di Padova
Paolo De Stefani, Docente Università di Padova
Emilio Santoro, Altrodiritto, Docente Università di Firenze
Alessandra Algostino, Docente Università di Torino
Silvana Collodo, Docente Università di Padova
Ferruccio Gambino, Docente Università di Padova
Devi Sacchetto, Docente Università di Padova
Valter Zanin, Docente Università di Padova
Francesca Vianello, Docente Università di Padova
Andrea Pase, Docente Università di Padova
Lauso Zagato, Docente Università Ca’ Foscari, Venezia
Augusto Illuminati, ex Docente Università di Urbino
Federica Sossi, Docente Università di Bergamo
Edgar Serrano, Docente Università di Padova
Renata Pepicelli, Docente Università di Bologna
Associazione culturale Askavusa di Lampedusa
Associazione Nazionale per la Pace
Roberto Musacchio, Comitato scientifico nazionale di SEL
Paolo Benvegnù, Segretario provinciale Prc, Padova
Annamaria Alborghetti, Avvocato, Padova
Marco Paggi, Avvocato, Padova – Asgi
Guido Savio, Avvocato, Torino – Referente Asgi Piemonte
Leonardo Arnau, Esecutivo Nazionale Giuristi Democratici
Massimo Pastore, Avvocato, Torino – Asgi
Alessandra Ballerini, Avvocato, Genova
Elia de Caro, Avvocato, Bologna
Andrea Maestri, Avvocato ASGI, Ravenna
Antonella Mascia, Avvocato all’Ordine di Strasburgo
Aurora D’Agostino, Avvocato, Padova
Salvatore Fachile, Avvocato, Roma
Cordare Carmen, Accocato, Messina – Asgi
Martina Silvestri, Giurista, Project Manager, Council of Europe, Strasburgo
Giuseppe Romano, Avvocato, Treviso
Martina Pinciroli, Avvocato, Treviso
Giovanna Berti, Avvocato, Padova
Fabio Corvaja, Avvocato, Padova
Ugo Funghi, Avvocato, Padova
Antonio Maggiotto, Avvocato, Padova
Elisa Chiaretto, Avvocato, Padova
Giulia Perin, Avvocato, Padova – Avvocato di Strada
Massimiliano Melilli, Rai News 24
Ernesto Milanesi, Giornalista, Scrittore, Padova
Felice Paduano, Giornalista, Padova
Association des refoulés d’Afrique centrale au Mali (ARACEM)

Padova – WELCOME: migrazioni e confinamenti nello spazio Euromediterraneo

19 Mag

L’Associazione Razzismo Stop e il progetto Melting Pot Europa, in collaborazione con il Centro Servizi per il Volontariato di Padova e Provincia organizzano un ciclo di incontri sulle dinamiche migratorie e di confinamento alla luce delle rivolte in Nord Africa.

Il primo appuntamento è per Martedì 24 maggio a partire dalle 17.30 presso i locali di Sherwood in vicolo Pontecorvo 1/A a Padova.

Dal Nordafrica a Lampedusa
Dentro la grande trasformazione ci siamo noi. Immersi in questo mediterraneo in metamorfosi. Dalla Tunisia all’Egitto, dall’Algeria alla Libia tra rivolte e bombardamenti si sta ridefinendo un nuovo assetto geopolitico per un pezzo di mondo che fino a pochi mesi fa non sembrava in grado di ambire al cambiamento.
Ne discutiamo con:
GIULIANA SGRENA – il Manifesto
STEFANO LIBERTI – il Manifesto
VILMA MAZZA – Global Project, Carovana Uniti per la libertà


Il secondo appuntamento è invece fissato per Martedì 31 maggio alle ore 17.30, sempre presso i locali di Sherwood in vicolo Pontecorvo 1/A a Padova

Da Lampedusa verso l’Europa.
Con l’operazione Lampedusa è saltato ogni tradizionale schema digestione delle migrazioni. Detenzione, accoglienza, asilo, discorso pubblico, Europa, normativa sull’immigrazione, sono stati tutti inevitabilmente investiti dalle rivolte e dai bombardamenti sull’altra sponda del Mediterraneo. Vecchie nuovi strumenti si sono però ricombinati in un nuovo, seppur ancora indefinito, modello di gestione.

Ne discutiamo con:
GIOVANNI PALOMBARINI – magistrato
MARCO FERRERO – Avvocato
EDGAR SERRANO – Università di Padova
NICOLA GRIGION – Progetto Melting Pot Europa

Padova. Sanatoria 2009 – Hanno arrestato Khadim! Liberiamolo

24 Mar

Uno dei migranti (ambulante) saliti a Padova sulla Basilica del Santo in carcere per una vecchia espulsione.

Le prime interviste dal presidio.
La sua colpa è quella di aver tentato di vivere facendo il venditore ambulante, di non essersi auto-espulso in 5 giorni quando gli è stato ordinato di farlo, di non aver esibito il permesso di soggiorno e nonostante la Direttiva Europea abbia messo in crisi il meccanismo di carcerazione per irregolarità proposto dalla normativa italiana, Khadim si trova oggi in galera con la prospettiva di rimanerci per un mese.

Si tratta di uno dei protagonisti della mobilitazione contro la sanatoria truffa che a Padova ha portato i migranti, a ridosso del 1 marzo 2011, ad occupare la Basilica del Santo per chiedere protezione e per chiedere che chi lucra sulla vita dei migranti venga fermato.

La situazione ancora non è chiara. Non si tratta di un’ espulsione, ma dell’incarcerazione di un ragazzo che ha cercato una vita degna e si è ritrovato a fare l’ambulante nelle nostre strade senza lo straccio di un permesso perché la legge in vigore in Italia costringe all’irregolarità forzata i migranti: un perverso meccanismo che in questo Paese ha prodotto un vortice di clandestinità, carcerazione, e ricatti.

I procedimenti a carico di Khadim dovrebbero essere stati sospesi proprio per la presentazione dell’istanza di emersione. Mai una notifica di rigetto, una comunicazione sull’archiviazione della pratica ed oggi la carcerazione.
La condanna a suo carico riporta un nome diverso ed è stata inflitta senza neppure concedere la pena condizionale con buona pace degli allarmi per il sovraffollamento carcerario.

Questa è una delle tante storie dei tanti venditori ambulanti che hanno scelto di vendere merce nelle strade piuttosto di vendere la loro dignità.

Vogliamo chiarezza subito. Vogliamo libertà per i migranti truffati e per tutti quelli incarcerati da questa legge e da questo Governo che, da Lampedusa a Padova, ha scelto la detenzione come unica soluzione.

Tutti in Prefettura a Padova – giovedì 24 marzo alle ore 15.30 Libertà, diritti, dignità!
Khadim libero!

Associazione Razzismo Stop

www.globalproject.info
www.meltingpot.org

Padova – Prima notte di presidio sotto la Prefettura

26 Feb

Temperature sotto zero durante la prima notte trascorsa sotto la Prefettura di Padova al Presidio permanente contro la Sanatoria truffa.

Nella serata di venerdì festeggiamente per la decisione del Consiglio di Stato di concedere le sospensive dei rigetti in attesa del giudizio finale di merito sui ricorsi.

Fin dalle prime luci dell’alba il presidio si è ri-organizzato per la raccolta firme e la promozione del 1° Marzo (che si terrà sempre davanti alla prefettura alle ore 17), nel frattempo si è sempre in attesa di un cenno di risposta da parte del Prefetto.

Nel pomeriggio di oggi (sabato 26 febbraio) si è tenuta la prima assemblea del presidio permanente.

I migranti accampati, insieme alle associazioni che sostengono la loro battaglia chiedono il blocco dei provvedimenti di espulsione per chi, dopo aver pagato migliaia di euro, ha avuto il coraggio di denunciare la truffa. Si tratta di una richiesta legittima, confermata anche da una pronuncia del Giudice di Pace di caltanissetta che ha annullato un provvedimento di espulsione emesso nei confronti di un cittadino straniero che aveva denunciato i truffatori.

Cresce intanto l’adesione all’appello per costruire un cordone di protezione intorno ai migranti, che ha permesso nella giornata di ieri di evitare l’intervento delle Forze dell’ordine.

Nel pomeriggio per altro al presidio è intervenuta una delegazione dei migranti saluti sulla gru a Brescia il cui intervento è proposto nel video di seguito (a cura di Global Project).

Gli aggiornamenti sulla situazione in tempo reale sono a disposizione sul sito di Global Project e sul sito del Progetto Melting Pot Europa.

Di seguito le foto di Paolo Samuel Gazzola (http://www.facebook.com/sherwoodfoto) dal presidio.

Padova – Assemblea verso il Primo Marzo 2011

22 Feb

Per un primo marzo uniti, contro la crisi e contro il razzismo.
Il prossimo primo marzo in moltissime città d’Italia le piazze si riempiranno di iniziative, cortei, presidi, feste e attività, si riempiranno della nostra idea di cittadinanza, unica, indivisibile, così come indivisibili sono i diritti che chiediamo e che vogliamo prenderci.

Anche a Padova il primo marzo sarà una giornata di mobilitazione. Un giorno in cui uniti, portare nelle piazze il nostro desiderio di libertà, di contrastare una crisi che stiamo pagando insieme alle leggi che l’hanno prodotta e a quelle che ci propongono come via d’uscita. Uniti perché la cittadinanza, i diritti, la democrazia, sono un bene comune per tutti, da qualsiasi parte del mondo provengano. Perché quello che ci stanno proponendo Marchionne, la Gelmini o Maroni non sono solo la fine del contratto collettivo nazionale, una riforma, o politiche razziste ed ingiuste, ma invece un intero modello di società, ancora gerarchico, ancora ingiusto, ancora dominato dallo sfruttamento e dal ricatto.

Per questo il primo marzo saremo in Piazza, perché è il momento di cancellare la legge Bossi Fini, di rompere il ricatto del contratto di soggiorno, di arrestare la politica dei respingimenti, il momento di affermare la dignità nel lavoro e nella società, il momento di mettere fine allo sfruttamento del lavoro nero ed a quello mascherato dei contratti precari, il momento di dire basta alle espulsioni, alla detenzione nei CIE ed alla negazione del diritto d’asilo.
E’ il momento di costruire insieme una società più libera e democratica.
Diamo forma insieme a questo primo marzo come una tappa verso lo sciopero generale e generalizzato, per i diritti dei migranti e di noi tutti, insieme: italiani e stranieri, lavoratori e disoccupati, precari e studenti, associazioni, collettivi ed organizzazioni.

Per un primo marzo uniti, contro la crisi e contro il razzismo.
Assemblea/incontro – Mercoledì 23 febbraio 2011 – Ore 19
c/o Associazione Razzismo Stop
Via Gradenigo 8, Portello