Archivio | Chi siamo RSS feed for this section

Padova – WELCOME: migrazioni e confinamenti nello spazio Euromediterraneo

19 Mag

L’Associazione Razzismo Stop e il progetto Melting Pot Europa, in collaborazione con il Centro Servizi per il Volontariato di Padova e Provincia organizzano un ciclo di incontri sulle dinamiche migratorie e di confinamento alla luce delle rivolte in Nord Africa.

Il primo appuntamento è per Martedì 24 maggio a partire dalle 17.30 presso i locali di Sherwood in vicolo Pontecorvo 1/A a Padova.

Dal Nordafrica a Lampedusa
Dentro la grande trasformazione ci siamo noi. Immersi in questo mediterraneo in metamorfosi. Dalla Tunisia all’Egitto, dall’Algeria alla Libia tra rivolte e bombardamenti si sta ridefinendo un nuovo assetto geopolitico per un pezzo di mondo che fino a pochi mesi fa non sembrava in grado di ambire al cambiamento.
Ne discutiamo con:
GIULIANA SGRENA – il Manifesto
STEFANO LIBERTI – il Manifesto
VILMA MAZZA – Global Project, Carovana Uniti per la libertà


Il secondo appuntamento è invece fissato per Martedì 31 maggio alle ore 17.30, sempre presso i locali di Sherwood in vicolo Pontecorvo 1/A a Padova

Da Lampedusa verso l’Europa.
Con l’operazione Lampedusa è saltato ogni tradizionale schema digestione delle migrazioni. Detenzione, accoglienza, asilo, discorso pubblico, Europa, normativa sull’immigrazione, sono stati tutti inevitabilmente investiti dalle rivolte e dai bombardamenti sull’altra sponda del Mediterraneo. Vecchie nuovi strumenti si sono però ricombinati in un nuovo, seppur ancora indefinito, modello di gestione.

Ne discutiamo con:
GIOVANNI PALOMBARINI – magistrato
MARCO FERRERO – Avvocato
EDGAR SERRANO – Università di Padova
NICOLA GRIGION – Progetto Melting Pot Europa

Padova – Basta emergenza, è l’ora dell’accoglienza

15 Apr

Conferenza stampa dell’Associazione Razzismo Stop

Caro Sindaco nella città che amministri l’emergenza accoglienza c’è sempre stata.
Questo il messaggio dell’Associazione Razzismo Stop che ha tenuto oggi una conferenza stampa all’interno di Palazzo Moroni, la sede del Comune di Padova.
Da oltre un anno nei locali dell’Associazione, in via grandenigo 8, è stato allestito un centro di accoglienza per i migranti, in particolare rifugiati somali, abbandonati dall’ammnistrazione. La sede ha visto la rotazione di oltre 40 persone nel corso dell’anno.
Chi parla di accoglienza oggi, di rifiuto dei clandestini e disponibilità per ospitare i “profughi” buoni, di accoglienza da costruire a suon di dichiarazioni pubbliche e comunicati stampa, per i protagonisti dell’esodo biblico, dell’invasione, delle veline dei serviszi segreti e del Viminale, sa di aver lasciato sul ciglio della strada decine di donne e uomini, con un volto ed una storia, dei bisogni e delle speranze che rivendicavano qui il diritto ad un futuro.
Siamo stati al confine tra Libia e Tunisia, sull’isola carcere di Lampedusa, saremo in viaggio per la Francia con i migranti tunisini che vorranno varcare i confini imposti dall’Europa, e non possiamo tacere di fronte a chi utilizza i rifugiati per rubare consensi ma è pronto a l’unità di intendi per respingere le navi sul fondo del confine blu.
Con l’emergenza si giustifica tutto, anche la costruzione di una accoglienza approssimativa, fuori dai progetti di inserimento. Con l’emergenza, 20 tunisini arrivati in città fanno di Padova il teatro di una invasione, Con l’emergenza si fa politica non accoglienza. Perchè in questa città, l’allarme dignità non è certo ora a diventare un problema.
L’abbiamo fatto, continueremo a farlo, ma non senza combattere contro chi vuole rubare la dignità ai rifugiati per conquistarsi un pezzo di consenso.
Basta emergenza questa è l’ora dell’accoglienza

Padova – Pacchetto sicurezza e poteri ai sindaci – Ora via tutte le ordinanze incostituzionali

10 Apr

Abrogato un pezzo del pacchetto sicurezza. Riconquistato un pezzo di libertà. Comunicato dell’Associazione Razzismo Stop, Padova

Che batosta per i sindaci sceriffo, per le tante amministrazioni che a colpi di ordinanze hanno cercato il loro piccolo momento di gloria sulla pelle dei migranti. Con il nostro ricorso contro l’ordinanza anti-accattoni del Comune di Selvazzano, la Corte Costituzionale ha cancellato un pezzo di quel pacchetto sicurezza tanto caro alla Lega Nord e tanto utilizzato dai sindaci di tutti gli schieramenti.
Intorno all’idea di una emergenza permanente sono stati in questi anni emessi, da parte delle amministrazioni locali, provvedimenti discriminatori e limitativi delle libertà, che nulla hanno a che vedere con l’urgenza e l’eccezionalità previste dalla Costituzione, ma che hanno invece sempre e solo risposto alle esigenze elettorali e di consenso degli sceriffi, o meglio, degli apprendisti stregoni.
Questa arbitrarietà di governare la vita delle comunità, a seconda delle esigenze politiche e producendo differenze, deve finire.
Non è la legalità come valore che cerchiamo, ma la giustizia e la dignità per i cittadini, stranieri e non, che vivono in questo paese e che spesso sono sottoposti a scelte arbitrarie ed a restrizioni della libertà inaccettabili. Solo la settimana scorsa, ancora scalfendo il pacchetto sicurezza del 2009, abbiamo ottenuto la scarcerazione di Khadim, uno dei migranti saliti sulla Basilica del Santo contro la sanatoria truffa, arrestato per un reato non più previsto dal nostro ordinamento.
La povertà, l’indigenza, la precarietà, non possono essere motivo di una giustizia arbitraria e di una legalità ingiusta.
Per questo ora dovrà essere ritirato tutto quell’inventario di provvedimenti illegittimi che vorrebbero arbitrariamente governare la nostra vita, quella dei cittadini stranieri ed italiani.
Se i Sindaci non lo faranno siamo pronti ad impugnarle tutte.
Associazione Razzismo Stop Padova

Padova – La sanatoria truffa: conferenza stampa dell’Associazione Razzismo Stop

16 Gen

Centinaia i truffati nella città del Santo. Incheste aperte in tutto il Veneto. E’ l’ora del permesso di soggiorno
Non può essere una questione che rimane taciuta o discussa esclusivamente nelle aule dei tribubali, in Questura, in Prefettura. Quella della sanatoria truffa è una questione che riguarda noi tutti, che ci racconta l’attualità di una legge che insieme alla clandestinità produce e riproduce anche spazi per chi vuole fare affari sulla disperazione, chei ci parla della necessità immediata di una regolarizzazione permanente.

La mappa della sanatoria truffa in questo paese sta andando sempre più estendendosi. Le sue dimensioni mettono a nudo come quello della truffa non sia un effetto collaterale prodotto da chi ha distorto i dettami normativi, ma sia invece tutto interno ad una legge, quella sull’immigrazione, che produce e riproduce irregolarità ed insieme chi su essa vuole fare fortune.

La truffa insomma non è solo la sanatoria 2009, ma tutta la legge sull’immigrazione.

Intanto a Padova in queste settimane, l’Associazione Razzismo Stop ha raccolto ancora una enorme quantità di denunce che vanno piano piano componendo un mosaico che coinvolge tutta la Regione Veneto. Già nello scorso 2009, a ridosso della chiusura dell’inoltro delle domande, vi furono diversi arresti nel veronese. Oggi escono allo scoperto anche i primi truffati della città del Santo, vittime della stessa organizzazione criminale ramificata in diverse province del Veneto.

I legali dell’Associazione Razzismo Stop sono ancora in attesa di completare il quadro delle informazioni disponibili, per poi valutare le strade percorribili.

Ma certamente questa battaglia non può vivere nella clandestinità a cui sembra costretta e a cui sembravano costretti i suoi protagonisti: prima truffati da una legge che sembra aver dimenticato la parola dignità, poi raggirati da affaristi e faccendieri, poi ancora, dopo aver perso tutto, costretti, nonostante tutto, al silenzio, all’invisibilità.

E’ stato intanto istituito un fondo per sostenere le spese legali per la battaglia contro la sanatoria truffa. Chi volesse contribuire:

Razzismo Stop
c/o Banca Popolare Etica
IBAN IT26X0501812101000000100415 Causale: sanatoria truffa

per info:
rspadova@libero.it

Molto risalto sulla notizia è stato dato anche dalla stampa locale: di seguito il servizio del Tg3 Regionale del Veneto e un articolo pubblicato sul Mattino di Padova.

Respingiamo la riforma, non i migranti nei nostri mari

14 Ott

Il Ministro oggi a Padova ha assicurato per i prossimi mesi la costruzione di un nuovo CIE in Veneto. In molti questa mattina abbiamo detto: “NO GRAZIE”.

Qui c’è bisogno di accoglienza come dimostra la presenza di molti rifugiati somali, ancora ospitati dall’Associazione Razzismo Stop perché privi di un posto in cui stare.

Il Ministro Maroni è arrivato a Padova per promuovere l’ipotesi di costruzione di un nuovo CIE in questa Regione e per confermare la “strategia della sicurezza contro l’immigrazione” che, come dimostrano gli omicidi delle scorse settimanea Padova, ha fallito. In tanti questa mattina, insieme agli studenti, ai ricercatori ed ai dottorandi dell’Università, lo abbiamo contestato.

Perchè i CIE sono luoghi in cui ogni barbarità è lecita.Si tratta di denaro speso per costruire prigioni etniche per chi ha la sola colpa di non possedere un permesso di soggiorno, che si aggiunge a quello già speso per finanziare guerre che hanno il solo risultato di produrre morti e fughe di persone, o per riempire le tasche del dittatore Gheddafi per respingere esseri umani in fuga. Intanto però i tagli del Governo stanno mettendo in ginocchio il mondo della formazione, attraverso un riforma che produrrà un paese più povero, meno libero, più becero, e che doveva cominciare oggi l’iter parlamentare.

E non è un caso che proprio in questo momento di brutalità ed imbarbarimento verso gli esseri umani di ogni provenienza, siano proprio l’Università, la scuola,il mondo della formazione a pagare Il prezzo imposto da questa idea povera disocietà che ci viene proposta.E’ una questione di democrazia, E’ una questione che riguarda il presente che viviamo ed il futuro che andiamo costruendoci. Per una società più libera per tutti, nella scuola e nella società, per i migranti e per noi tutti. Il Ministro è avvisato.

Il CIE non lo vogliamo. Né a Rovigo, né a Padova né altrove!

Al Ministro Maroni diciamo oggi:
RESPINGIAMO QUESTA RIFORMA NON I MIGRANTI

ASSOCIAZIONE RAZZISMO STOP

Padova – Oltre il muro del suono…

27 Mag

Domenica 6 giugno dalle 17 in poi a Padova, in via Gradenigo 8, presso la sede di Razzismo Stop, Oltre il muro sel suono:

– spettacolo di danza africana: Edo Cultural Troup Edorodion;
– canti somali dei rifugiati ospitati in via Gradenigo;
– raggae con Buena Mista Sound, dj Zion e dj Frank;
– cibi dal mondo;
-festa finale della scuola di italiano “Libera la parola”;
-proiezione del video “Indietro non si torna” sui respingimenti nei porti dell’Adriatico

Scarica la locandina

Diventa anche tu “maestro”. Condividi le tue conoscenze.

9 Dic

Diventa anche tu “maestro”
Condividi le tue conoscenze.

L’Associazione Razzismo Stop anche quest’anno ha avviato i corsi di italiano per migranti.
Abbiamo sentito la necessità di continuare con questa nostra esperienza e di allargarla, per rispondere a tutte le nuove norme, come l’introduzione del reato di clandestinità, che tendono a definire i diritti collegandoli ad un pezzo di carta sempre più difficile da avere: il permesso di soggiorno.
I nostri corsi e la nostra sede sono sempre stati e vogliono continuare ad essere aperti a tutti.
Ai Corsi di italiano che si svolgono dalle 19.00 alle 21.00 il lunedì e il giovedì abbiamo voluto aggiungere un nuovo giorno: il sabato pomeriggio dalle 14.30 alle 16.00 per donne migranti.
La scelta del sabato non è casuale visto che per molte donne migranti il sabato è l’unico giorno libero dal lavoro.
Al sabato è emersa anche la necessità, da parte di alcune donne migranti, di offrire oltre al Corso di italiano anche un Corso di alfabetizzazione informatica.
Una necessità, quella di impadronirsi dell’utilizzo della rete, che vale peraltro per tutti i cittadini migranti. Sono già molte le donne che hanno iniziato a partecipare ai corsi del sabato pomeriggio, così come stanno crescendo volta dopo volta i migranti che partecipano ai corsi di italiano.
Non serve essere “maestri” per poter “insegnare” italiano e informatica. Le conoscenze che ognuno di noi possiede sono più che sufficienti, tanto più che il nostro è un percorso partecipato e collettivo: è una scelta di condivisione delle conoscenze quella che possiamo fare tutti insieme. Una scelta di condivisione che si trasforma in relazione, scambio, conoscenza.
Anche questo è un modo per battere il razzismo e l’esclusione. Per far questo abbiamo bisogno di una mano da più persone possibile… Non servono esperienze precedenti per poter insegnare basta la voglia di provarci.
Una condivisione che vogliamo mettere in atto anche per i libri: da qui nasce l’idea di una biblioteca a disposizione di chi frequenta i corsi e non solo…
Aiutaci anche tu a raccogliere libri necessari alla costruzione di una biblioteca così come c’è la necessità di raccogliere computer funzionanti per creare uno spazio di accesso ai pc e alla rete per tutti.

Contattaci via mail a rspadova@libero.it o telefona al 329.5335223

L’esperienza alla scuola di italiano “Libera la parola” vale come stage o tirocinio universitario.

https://razzismostop.wordpress.com
facebook:RazzismoStop Padova