Padova – Bloccati due sfratti

20 Feb

Attivisti di Razzismo Stop, Adl Cobas e Cso Pedro bloccano due sfratti nel quartiere Arcella.

foto_sfratto_34353_1

Questa mattina, decine di attivisti di Adl Cobas, Cso Pedro e Razzismo Stop, insieme a tante famiglie e semplici cittadini, hanno scelto di essere presenti davanti alle porte di due abitazioni: entrambe nel quartiere Arcella, entrambe di nuclei familiari che, come tantissimi a Padova, sono stati colpiti da provvedimenti di sfratto esecutivo, a causa di morosità legate all’impossibilità di pagare l’ affitto.

Le storie del sig. Bruscagin, pensionato padovano da più di 30 anni residente in via Pizzolo e con difficoltà a pagare i ratei e quella di Ramdane, cittadino di origine algerine, residente in Veneto da più di 10 anni che, dopo aver perso il lavoro nel 2010, non ha più trovato un’occupazione stabile, hanno tanti punti in comune.

E’ infatti la stessa storia di chi in questi anni a causa della crisi ha perso il lavoro e non è riuscito più ad essere in regola con i pagamenti. Di chi si è rivolto ai servizi sociali e all’ufficio casa del Comune e non ha avuto risposte chiare e certe sul proprio futuro. Di chi non ce la fa più a vivere in alloggi fatiscenti e pagare ciononostante affitti e spese insostenibili.

Ramdane per esempio vive in un garage adibito ad abitazione, l’ affitto sul contratto era convenuto in 100 euro mensili ma lui, che vive insieme a suo cugino, anche lui ex lavoratore presso i magazzini Alì, in realtà pagava in più una quota in nero senza regolare ricevuta.

Questa è solo una delle decine e decine di situazioni che abbiamo avuto modo di scoprire tramite i nostri sportelli e che ogni giorno continuiamo a incontrare.

Le famiglie sono lasciate spesso ad aspettare un intervento che non arriverà mai, un aiuto da chi dovrebbe garantire che i problemi sociali non vengano risolti con l’ utilizzo della forza pubblica, come paventato questa mattina. Sono in tantissimi che quando si rivolgono allo sportello dell’ ufficio casa, come risposta si sentono dire che non ci sono case, che al “primo accesso non succede niente”, di ritornare quando arriva la notifica dello sfratto esecutivo.

Queste modalità, non sono accettabili. Mentre l’ Ater mette in vendita le case, mentre centinaia di alloggi in questa città rimangono sfitti, mentre le graduatorie dell’ assegnazione degli alloggi pubblici rimangono ferme, tantissime famiglie rischiano di finire per strada.

Ma oggi grazie al presenza degli attivisti, degli amici e parenti siamo riusciti a bloccare entrambi gli sfratti e a rinviarli di 2 mesi.

Nessuno deve finire per strada; è quello che sempre diciamo.

Ma diciamo anche che siamo stufi di questo immobilismo, di questa politica che a forza di mettere toppe su toppe, riesce solo a spostare i problemi più in avanti, senza risolverli.

L’ intervento sulle politiche abitative, deve essere preciso, regolare e continuativo, mettendo a disposizione per tutti, case e fondi per sanare le morosità.

Il diritto all’abitare, nella crisi e contro la crisi, è uno dei punti cardine da cui partire per creare diritti e rivendicare dignità.

Lunedì 25 Febbraio ci sarà il sesto accesso a casa di Fatimo, sfratto che abbiamo già bloccato diverse volte. I requisiti richiesti per avere una casa popolare ci sono. E’ il momento di fare le cose. Noi comunque, come oggi, saremo lì in tanti, a dire, ancora una volta, che nessuno va per strada.

Il video della giornata

Adl Cobas, Razzismo Stop, Cso Pedro

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: