Archivio | aprile, 2010

Padova – Continua la mobilitazione con i rifugiati somali

28 Apr

Continua la mobilitazione con i rifugiati somali.
La sede dell’Associazione Razzismo Stop si è trasformata in un laboratorio concreto di accoglienza per i giovani rifugiati somali che vi hanno trovato accoglienza.
A partire dal protagonismo attivo di giovani studenti, insegnanti, cittadini si è instaurato una rete reale di solidarietà.
La parte di sede messa a disposizione nei locali di Via Gradenigo, giorno dopo giorno, si sta attrezzando per ospitare al meglio i rifugiati e provvedere ai Corsi di italiano,a attrezzare una cucina etc …
Intanto la raccolta di firme per richiedere un incontro con il Sindaco e il Prefetto è stata sottoscritta da molti medici, avvocati, insegnanti, professori etc .. dimostrando una sensibilità generalizzata sulla vicenda.
Sabato 24 aprile la richiesta è stata ufficialmente presentata in Comune e adesso si aspetta una risposta.
Continuano le iniziative per raccogliere fondi e materiali, informare e coinvolgere la città.
Prossimi appuntamenti
Mercoledì 28 aprile:
– in mattinata incontro con i rifugiati presso il Liceo Classico Tito Livio
– alle ore 19.00 in Via Gradenigo 8 Assemblea della rete di solidarietà con i rifugiati somali
Domenica 2 maggio
Presenza dei rifugiati somali alla giornata della Polisportiva San Precario presso CSO Pedro
Martedì 4 maggio
Cena somala al patronato del Tempio della pace, per prenotazioni mail: solidarietasomalipd@libero.it o sms al 3295335223
Scarica la locandina
Mercoledì 5 maggio
in mattinata incontro con i rifugiati presso Istituto Scarcerle
Domenica 9 maggio
Serata al Banale

Ogni giorno in Via Gradenigo 8 dalle 18.00 alle 20.00 si raccolgono i materiali di solidarietà: materassi, fornelli con bombole, cibo confezionato, vestiti da uomo, scarpe dal 41 al 43, cartaigienica, sapone, shampoo.
Per contatti mail solidarietasomalipd@libero.it o al 3295335223

Di seguito la lettera presentata in Comune e le firme finora raccolte:

Egr. Sig. Sindaco di Padova
Flavio Zanonato
Egr. Sig. Prefetto di Padova
Ennio Mario Sodano
Noi sottoscritti, firmatari della presente istanza,
chiediamo
alla S.V. di incontrarVi personalmente per avviare un percorso che porti ad una soluzione positiva la vicenda dei giovani ragazzi somali che si trovano nella nostra città.
Si tratta di un gruppo di rifugiati politici che hanno ottenuto il riconoscimento dello status di rifugiato e sono in possesso di regolare permesso di soggiorno.
Come Voi ben saprete, le loro vicissitudini nella nostra città sono state molto travagliate. Attualmente
sono alloggiati nella sede dell’Associazione Razzismo Stop in Via Gradenigo 8: luogo che, come in altre occasioni, si è dimostrato uno spazio reale in città per concretizzare la possibilità di accoglienza in casi di emergenza.
Intorno al loro caso si è creata una vasta rete di solidarietà composta da associazioni e singoli cittadini.
La loro situazione è nota agli uffici competenti, ma riteniamo che un incontro diretto con Voi rappresenti un segnale importante per iniziare un percorso condiviso che porti alla soluzione di questa vicenda all’interno di un allargamento dei percorsi di solidarietà ed accoglienza nella nostra città.
In attesa della Vs cortese risposta, porgiamo i nostri migliori saluti.

SOTTOSCRIZIONI
PROGETTO Melting pot Europa
ASSOCIAZIONE Razzismo stop
ASSOCIAZIONE Ya basta
CESP Centro Studi per la Scuola Pubblica di Padova
COMITATO genitori ed Insegnanti per la Scuola Pubblica di Padova e provincia
COBAS Scuola Padova
ASSOCIAZIONE DIFESA LAVORATORI
FRATELLI DELL’UOMO Veneto
OPERA NOMADI
Coordinamento Nessuno è illegale
AlTRAGRICOLTURA Nordest
Circolo ACLI “Thony Steve”
Leonardo Arnau Avvocato
Giovanni Palombarini Magistrato
Giorgio Capuzzo Ingegnere
Carlo Cappellari Avvocato
Flavio Busonera Medico
Paolo Berti Avvocato
Matteo Righetto Insegnante
Prof. Umberto Curi
Luca Livio Pediatra emergency
Marco Ferrero Avvocato
Lucia Selli Veterinario
Maurizio Borsatto Medico
Marco Paggi Avvocato
Dino Sgarabotto medico
Rosalia Toller Insegnante
Carlo Giaquinto Medico
Daniela Boscolo Rizzo Avvocato
Alessandro Capuzzo Avvocato
Martina Meneghello Avvocato
Loredana Semperlotti Insegnante
Marco Cinetto Avvocato
Roberto Marinello Pediatra
Giuseppe Turuddu Sindacalista
Annamaria Alberghetti Avvocato
Barbara Gasparini Avvocato
Chiara Bubola Insegnante
Ettore Squillace Avvocato
Monica Zorzetto Operatore di strada
Vincenzo Predonzan Operatori di strada
Giacomo Gagliardo Imprenditore
Marco Crimi Avvocato
Carlo Pettenello Insegnante
Sarah Zilio Insegnante
Aurora D’Agostino Avvocato
Laura Satin Insegnante
Pervinca Rizzo Ginecologa
Giancarlo Previati Attore
Prof.ssa Alisi Dal Re
Stefania Sguero Assistente sociale
Giuseppe Zambon Insegnante
Emanuela Pezzolato Impiegata
Anna Maria Tormene Ginecologa
Simone Del Puglia Insegnante
Dott.ssa Giulia Riondato Avvocato
Stefano Marconato Insegnante
Francesco Palermo Medico di medicina generale
Nicoletta Belli Insegnante
Bozza Gianni Attrice
Prof. Piero Cosi Ricercatore cnr
Villano Gianmarco Assegnista unipd
Cinzia Ghidini Insegnante
Sara Paterniani Avvocato
Narciso Galzignato Insegnante
Anna Bonivento Medico
Barbara Capaccioli dipendente unipd
Catia Costanzo Boschiero Ginecologa
Walter Paschetto Insegnante
Marina Infantolino Avvocato
Galeazzo Maurizio Insegnante
Proff.ssa Ornella Gia
Giacomo Spagnolo Musicista
Laura Miserendino Insegnante
Giovanna Berti Avvocato
Federica Bano Insegnante
Paolo Perisi Medico
Mauro Menandro Insegnante
Barbara Gasparini Avvocato
Massimo Pontarin Tecnico sanitario
Luigina Zandarin Insegnante
Prof.ssa Paola Dilani
Martella Donatella dipendente unipd
Paolo Mazzon Insegnante
MariaLuisa Furlan Funzionario unipd
Sciandra Andrea dottorando di ricerca
Squitieri Alberto Insegnante
Maurizio Peggion Insegnante
Lucia G. Rossi Insegnante
Enrico Prisco Insegnante
Chiara de Besi Impiegata
Andrea Cinetto Medico anestesista
Colmagro Rosana Insegnante
Ugo Funghi Avvocato
Gian Pietro Chiaro Insegnante
Roberto L’Erario Medico
Prof. Francesco Morari
Gianni Marin dipendente unipd
Erica Taffara Attrice
Sandra Milan Insegnante
Luigi Bartolomei Medico
Ana Garcia Gomez Avvocato
Sofia Todeschini Aassistente sanitario
Luca Di Lorenzo (Cinema 1)
Luisa Macor Chirurgo
Laura Drigo dipendente unipd
Carmine Alba Insegnante
Marinelli Laura
Simonetta Marin dipendente unipd
Bottacin Tiberio Insegnante
Paola Gamba Grafica
Patrizia Longo Medico di medicina generale
Annamaria Zanetti Insegnante
Luciana Roma di Teatrocontinuo
Giovanni Curi
Giulia Perin Avvocato
E. Piller Pulcher Insegnante
Grazia Mandruzzato Attrice
Maria Sanavio Terapista
Riccardo Baroni Avvocato
Alessandro Punzo Insegnante
Stefano Di Gennaro Avvocato
Umberto Zecchin Insegnante
Mila Masciadri Avvocato
Dario Facchin Impiegato
Maria Luisa Coltro Insegnante
Zilio dr. Gastone MMG Monselice
Carlo Salmaso Insegnante
Tiziano Piva Insegnante
Gomito Silvio infermiere
Zerbetto Beatrice infermiere
Ferraro Maria Angela infermiere
Selmin Francesca infermiere
Marchi Francesca infermiere
Pittino Monica infermiere
Bottin Alessandra infermiere
Maria Antonietta Ponchia infermiere
Marzia Gallinaro artista
Gabriele D’Agaro artista
Cristina Minoja A.p.s. Abracalam
Roberto Caruso A.p.s. Abracalam
Monica Rocco artista
Fabia Ghenzovic
Orsola Silvestrini insegnante
Francesca Helm ricercatrice universitaria
Mirco Bortolato pensionato unipd

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Diritto d’asilo per i rifugiati somali – Cena di solidarietà

26 Apr

Martedì 4 maggio ore 20 si terrà a Padova una cena di solidarietà con i rifugiati somali ospiti
nella sede di Razzismo Stop. La cena, che prevede un menù a base di specialità somale preparato dalla Comunità Somala di Padova, si terrà presso il patronato del Tempio della Pace in Via Tommaseo 47.
Il ricavato della cena servirà a supportare i rifugiati e tutte le
iniziative di solidarietà a loro sostegno.
Per prenotare manda una mail a solidarietasomalipd@libero.it o un sms al
3295335223

Diritto di restare. Corso di formazione sulla normativa in materia di immigrazione

23 Apr


Rivolto a volontari. Associazione Razzismo Stop, Centro Servizi per il Volontariato e Melting Pot Europa propongono 5 incontri formativi aperti alla città
Permessi di soggiorno, procedure di ingresso, ricongiungimenti familiari, cittadinanza, accesso ai servizi. La vita dei cittadini “stranieri”, dei nuovi cittadini, in questo paese, è regolata da un diritto speciale che disegna nuove geometrie della cittadinanza.
Sempre più ognuno di noi, nella vita quotidiana, nelle relazioni sociali e nelle attività che svolge, si trova a confronto con la necessità di conoscere gli aspetti principali che regolano il diritto di soggiorno dei migranti in Italia.
Il corso di formazione che proponiamo è rivolto a quanti desiderano scoprire le principali problematiche connesse alla normativa sull’immigrazione e voglia sperimentarsi in una attività informativa di sportello a contatto con i cittadini stranieri.

IL PROGRAMMA

I PARTE – ATTIVITA’ SEMINARIALI
Lunedì 3 maggio 2010 – ore 18.00
Associazione Razzismo Stop – via Gradenigo 8, Portello
L’INGRESSO ED IL SOGGIORNO DEI CITTADINI STRANIERI: ASPETTI GENERALI
a cura dell’ Avv. Marco Paggi

Martedì 4 maggio 2010 – ore 10.00
Associazione Razzismo Stop – via Gradenigo 8, Portello
LE PROCEDURE CONNESSE AL RILASCIO ED AL RINNOVO DEL PERMESSO DI SOGGIORNO ED AL RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE: ASPETTI PRATICI E PRINCIPALI PROBLEMATICHE
a cura di Nicola Grigion, Progetto Melting Pot Europa

Martedì 4 maggio 2010 – ore 18.00
Associazione Razzismo Stop – via Gradenigo 8, Portello
DIRITTO DI SOGGIORNO PER MOTIVI DI STUDIO E DIRITTO DEI MINORI STRANIERI
cura dell’ Avv. Giulia Perin

ESPULSIONI E REATI OSTATIVI AL RINNOVO – LE PRINCIPALI IMPLICAZIONI PENALI DELLA LEGGE SULL’IMMIGRAZIONE
a cura dell’Avv. Ugo Funghi

Mercoledì 5 maggio 2010 – ore 10.00
Associazione Razzismo Stop – via Gradenigo 8, Portello
ASILO – LE PROCEDURE PER IL RICONOSCIMENTO DELLA PROTEZIONE INTERNAZIONALE ED I DIRITTI CONNESSI
a cura di Elisabetta Ferri e Alessandra Sciurba

Mercoledì 5 maggio 2010 – ore 18.00
Associazione Razzismo Stop – via Gradenigo 8, Portello
L’ACCESSO DEGLI STRANIERI AI SERVIZI: L’ASSISTENZA SANITARIA ED IL DIRITTO AD ABITARE
a cura di Serenza Marinello, Enrico Fabris, Matteo Zoso

Le lezioni avranno la durata di 3 ore ciascuna.

II PARTE – ATTIVITA’ PRATICHE

I partecipanti al corso potranno svolgere 60 ore di attività pratica presso gli Sportelli dell’Associazione Razzismo Stop e dell’associazione Difesa Lavoratori.
La partecipazione alle due parti del corso potrà essere utile a conseguire il riconoscimento di 3CFU.

Le lezioni avranno la durata di 3 ore ciascuna.

La partecipazione è gratuita.

Il corso è realizzato grazie al contributo del Centro Servizi per il Volontariato di Padova.

Per info e iscrizioni:
formazione@meltingpot.org
rspadova@libero.it
WWW.MELTINGPOT.ORG

Diritto d’asilo per i rifugiati somali – Una lettera per richiedere l’incontro con prefetto e sindaco

18 Apr

Come deciso dall’assemblea pubblica tenutasi mercoledì scorso, è stata stilata una lettera per richiedere un incontro ufficiale con il sindaco Flavio Zanonato e con il prefetto di Padova Ennio Mario Sodano per poter trovare una soluzione alla difficile situazione in cui si trovano i 17 ragazzi somali richiedenti asilo, ragazzi ospitati al momento nella sede di Razzismo Stop in Via Gradenigo. Affinché la lettera abbia più forza possibile è necessario che le adesioni siano molte, per questo la rendiamo disponibile su questo blog così che ognuno possa stamparla, diffonderla e farla firmare a più gente possibile. Il testo della lettera è riportato di seguito e una versione stampabile può essere scaricata qui.
E’ possibile scaricare la locandina per far conoscere la situazione dei 17 rifugiati somali a questo link.
Ricordiamo che per la consegna delle firme e anche per ogni altro aiuto, ogni giorno dalle 18 alle 20 è possibile passare presso la sede di Razzismo Stop in Via Gradenigo 8.
C’è bisogno della solidarietà e del protagonismo di tutti.
Ecco il testo della lettera da far firmare.

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Egr. Sig. Sindaco di Padova
Flavio Zanonato
Egr. Sig. Prefetto di Padova
Ennio Mario Sodano

Noi sottoscritti, firmatari della presente istanza,
chiediamo
alla S.V. di incontrarVi personalmente per avviare un percorso che porti ad una soluzione positiva la vicenda dei giovani ragazzi somali che si trovano nella nostra città.
Si tratta di un gruppo di rifugiati politici che hanno ottenuto il riconoscimento dello status di rifugiato e sono in possesso di regolare permesso di soggiorno.
Come Voi ben saprete, le loro vicissitudini nella nostra città sono state molto travagliate. Attualmente
sono alloggiati nella sede dell’Associazione Razzismo Stop in Via Gradenigo 8: luogo che, come in altre occasioni, si è dimostrato uno spazio reale in città per concretizzare la possibilità di accoglienza in casi di emergenza.
Intorno al loro caso si è creata una vasta rete di solidarietà composta da associazioni e singoli cittadini.
La loro situazione è nota agli uffici competenti, ma riteniamo che un incontro diretto con Voi rappresenti un segnale importante per iniziare un percorso condiviso che porti alla soluzione di questa vicenda all’interno di un allargamento dei percorsi di solidarietà ed accoglienza nella nostra città.
In attesa della Vs cortese risposta, porgiamo i nostri migliori saluti.

SOTTOSCRIZIONI

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Diritto d’asilo per i rifugiati somali – Report sull’assemblea

15 Apr

Si è tenuta mercoledì 14 l’assemblea pubblica per far conoscere alla città la situazione dei 17 rifugiati somali.
L’incontro ha visto la partecipazione di molti.
All’inizio Luca Bertolino dell’Associazione Razzismo Stop ha spiegato la situazione che ha portato i ragazzi somali ad essere ospitati presso la sede in Via Gradenigo e la necessità di coinvolgere la città nella solidarietà.
Solo con l’impegno di molti si potrà cercare di garantire subito le prime necessità materiali per rendere dignitosa l’accoglienza insieme al fatto di creare una campagna di informazione sulla storia di questi ragazzi.
Per quanto riguarda l’Amministrazione comunale la proposta è stata quella di chiedere un incontro con il sindaco attraverso una richiesta firmata da più persone possibile in città per avviare un percorso che porti alla soluzione positiva del problema.

I rappresentanti della Comunità Somala hanno raccontato le difficoltà che si riscontrano in generale per i rifugiati e come finora sulla vicenda dei ragazzi non ci sia stata una risposta concreta. La Comunità ci tiene ad appoggiare questi ragazzi contribuendo alle iniziative di solidarietà.

Una cittadina italo-somala, Cadigia, si è resa disponibile ad organizzare cene con piatti somali per raccogliere fondi.

Un esponente dell’Associazone Cui che ha giustamente sottolineato come si tratta di coinvolgere il mondo universitario, impegnandosi a coinvolgere la Facoltà di Scienze Politiche.

Alcuni insegnanti che si sono impegnati a verificare con i loro colleghi la possibilità di far intervenire i ragazzi somali nelle scuole, mentre alcuni medici si sono proposti di verificare la situazione sanitaria dei ragazzi.

Vincenzo dell’Associazione Famiglie ha raccontato quanto sia difficile la situazione dell’accoglienza in città.

Gianna Tirondola dell’Assopace ha sottolineato l’importanza di coinvolgere nella solidarietà attiva la città e coinvolgere l’Amministrazione per una soluzione definitiva.

Sebastian, studente universitario raccogliendo l’invito a coinvolgere il mondo universitario a proposto di continuare con le iniziative di informazione.

Alla conclusione di questo primo giro di interventi sono intervenuti i ragazzi somali i quali hanno ringraziato tutti i presenti e hanno spiegato i motivi della loro situazione.

Le proposte avanzate dall’assemblea:

PER MIGLIORARE LA SISTEMAZIONE IN VIA GRADENIGO
Lanciare una campagna di raccolta materiali con una locandina, dei volantini.
Fare dei turni per garantire il ricevimento dei materiali ogni giorno dalle 18.00 alle 20.00
Coinvolgere più gente possibile.
Attivare la raccolta fondi anche attraverso le cene somale da organizzare in più posti della città.
Attivare subito dei Corsi di italiano per i ragazzi.
Aiutarli a compilare i loro curriculum per cercare lavoro.

INCONTRO CON IL SINDACO
Scrivere una richiesta ufficiale di incontro con il sindaco da far firmare a più associazioni, cittadini, esponenti politici e sociali. Presentare la richiesta di incontro in forma pubblica tra circa una settimana, dieci giorni.
C’è bisogno di far circolare al massimo la richiesta.

INFORMAZIONE
Fare banchetti e volantinaggi in città in punti diversi per coinvolgere più situazioni.
Vedere la possibilità di interventi informativi in Università e nelle scuole
PRIMO APPUNTAMENTO SABATO 17 APRILE ore 10.30 in Piazza delle Erbe.
Fare delle video interviste ai ragazzi in modo da metterle in rete e in giro ..
Creare una mailing list per scambiarsi le idee e gli appuntamenti.
Per info solidarietasomalipd@libero.it – 3295335223

Scarica e diffondi la locandina

Asili nido – Anche Padova esclude chi non ha il permesso di soggiorno

14 Apr

Nelle prime ore della mattinata un cittadino irregolarmente soggiornante si è rivolto al Progetto Melting Pot Europa ed all’Associazione Razzismo Stop segnalando la decisione del Comune di Padova.

Il sito web Padovanet.it infatti lo mette in evidenza fin dalle prime righe della sua pagina web dedicata alle iscrizioni agli asili nido comunali per il 2010.
Il grassetto non lascia spazio a dubbi: “Il Comune verificherà la presenza e la validità dei documenti di soggiorno degli stranieri non comunitari (art. 6 comma 2 del D.Lgs. 286/98, modificato dalla legge 94 del 15 luglio 2009).

Una decisione che l’amministrazione attribuisce alle nuove disposizioni impartite con il pacchetto sicurezza dell’agosto 2009.

Sappiamo che il regolamento di attuazione del Testo Unico sull’immigrazione sancisce senza ombra di dubbio che “l’iscrizione dei minori stranieri nelle scuole italiane di ogni ordine e grado avviene nei modi e alle condizioni previsti per i minori italiani. Essa può essere richiesta in qualunque periodo dell’anno scolastico. I minori stranieri privi di documentazione anagrafica ovvero in possesso di documentazione irregolare o incompleta sono iscritti con riserva” .

La garanzia della possibilità di iscriversi, anche agli asili nido, anche per gli irregolari è inoltre ribadita da tutte le convenzioni internazionali.

Inoltre, alcune sentenze della Corte Costituzionale hanno in passato affermato che “il servizio fornito dall’asilo nido non si riduce ad una funzione di sostegno alle famiglie nella cura dei figli o di mero supporto per facilitare l’accesso dei genitori al lavoro, ma comprende anche finalità formative, essendo rivolto a favorire l’espressione delle potenzialità cognitive, affettive e relazionali del bambino”. Questo per sciogliere ogni dubbio a quanti si ostinano a proporre un’idea secondo cui gli asili nido si riducono ad un mero servizio utile alle famiglie perchè i genitori possano lavorare entrambi: un parcheggio per i figli in sostanza secondo alcune amministrazioni tra cui quella padovana.

L’assessore Piron, insieme al Sindaco Zanonato ha invece proposto una idea debole di amministrazione anche e soprattutto nelle sue scelte più importanti, forse pensando che il modo migliore per governare la città fosse quello di proporre una ripetizione automatica della linea Bossi-Maroni che ha prodotto il pacchetto sicurezza senza il coraggio che da altre parti, come a Torino, aveva caratterizzato l’amministrazione comunale. Qualche settimana fa infatti il Comune del capoluogo piemontese aveva annunciato che gli asili nidi comunali sarebbero stati aperti a chiunque senza la richiesta del permesso di soggiorno.

Si tratta quindi di una scelta, molto grave, che ricalca quella presa in questi giorni dal Comune di Bologna commissariato.

Il Ministero dell’Interno però ha confermato oggi che l’iscrizione anagrafica dei bambini stranieri anche agli asili nido, pur non trattandosi di scuola dell’obbligo, dovrà avvenire senza la richiesta del permesso di soggiorno.

La richiesta immediata che facciamo al Comune di Padova è quella di cancellare immediatamente le disposizioni impartite comunicando pubblicamente la sua posizione. Il problema principale infatti è che il solo fatto di aver annunciato la previsione produce inevitabilmente la paura degli stranieri irregolarmente soggiornanti nei confronti degli uffici e quindi li dissuade preventivamente a rivolgersi al settore servizi scolastici.

Progetto Melting Pot Europa Associazione Razzismo Stop
http://www.meltingpot.org/articolo15451.html

Diritto d’asilo per i rifugiati somali

10 Apr

Da un mese 17 ragazzi somali si trovano nella città di Padova. La loro storia è emblematica di cos’è l’accoglienza nella nostra città. Questi rifugiati, scappano da un paese devastato dalla guerra affrontando un viaggio durissimo durato molti mesi per arrivare in Italia. Hanno tutti lo status di rifugiati politici e per legge deve essere loro garantito il diritto d’asilo e di accoglienza concreta. Arrivati in città sono stati portati in una villa abbandonata a Mortise e truffati da uno speculatore italiano. Dopo qualche giorno sono stati sgomberati dalle forze dell’ordine esuccessivamente, grazie alle pressioni dell’ass. Razzismo stop e diqualche persona di buona volontà, sono stati sistemati in unastruttura della Caritas in via provvisoria, giusto il tempo chepassassero le elezioni regionali e la pasqua. In tutto questo periodo hanno chiesto all’amministrazione comunale di Padova di vedersi riconosciuto il loro diritto all’accoglienza, chiedendo una struttura dove poter restare.
ACCOGLIENZA PER CHI FUGGE DALLA GUERRA
Da venerdì 09 aprile i 17 ragazzi si sono visti chiudere le porte anche della struttura della Caritas, a seguito della mancanza di un impegno dell’amministrazione comunale… e si sono ritrovati in strada!Come Razzismo Stop abbiamo aperto la nostra sede per ospitarli, perchè pensiamo non sia accettabile lasciarli soli in mezzo ad una strada.Facciamo appello alla Padova solidale, antirazzista, al fine di costruire una rete di solidarietà concreta e che porti al riconoscimento del loro status e dei loro diritti.Lasciamo la nostra sede a disposizione di tutti coloro che vogliono portare materiale (letti, coperte, materassi, fornelli a gas etc…). I ragazzi sono a disposizione di tutti coloro che vogliono ascoltare la loro storia, dalle scuole all’università, alle associazioni. Invitiamo tutte le associazioni, singoli e realtà a partecipare all’ASSEMBLEA PUBBLICA che si terrà mercoledì 14 aprile alle ore 20:30 presso la sede di Razzismo Stop in via Gradenigo 8, quartiere Portello. Per info donazioni contattaci al numero 049775372 o 3295335223

NELLA CITTA’ DEI MURI NOI DIAMO ACCOGLIENZA

10 Apr

Domani, sabato 10 aprile, alle ore 11 si terrà presso la sede dell’ass. Razzismo stop in via Gradenigo 8, una conferenza stampa da parte di 17 rifugiati politici provenienti dalla Somalia.

La storia di questi ragazzi somali è emblematica di cos’è l’accoglienza nella nostra città. Questi rifugiati, inutile ricordare che scappano da un paese devastato dalla guerra e che hanno affrontato un viaggio
durissimo durato moltissimi mesi per arrivare in Italia, sono a Padova da alcuni mesi. Dopo aver compreso che le strutture di accoglienza in città sono totalmente insufficienti per soddisfare i bisogni dei richiedenti asilo e rifugiati, sono stati truffati e portati in una villa abbandonata a Mortise pagando l’affitto ad un avvoltoio italiano.

Dopo qualche giorno sono stati sgomberati dalle forze dell’ordine e successivamente, grazie alle pressioni dell’ass. Razzismo stop e di qualche persona di buona volontà, sono stati sistemati in una
struttura della Caritas in via provvisoria, giusto il tempo che passassero le elezioni regionali e la pasqua. Ora questi ragazzi sono di nuovo in strada per cui come associazione abbiamo deciso di
ospitarli per qualche giorno nella nostra sede di via Gradenigo.

Invitiamo tutti, singoli e associazioni, a unirsi a questi rifugiati che denunciano la mancanza di spazi di accoglienza.

Questi ragazzi sono stati già completamente abbandonati dal Comune di Padova che ha creduto di intervenire solo per non “rovinare” il clima pre elettorale: dimostriamo tutti insieme invece che Padova vuole essere una città accogliente con i rifugiati.

Partecipate tutti domani alla conferenza stampa e aiutateci a soddisfare i primi bisogni: letti, materassi, coperte, una cucina e tutto ciò che possa esssere di conforto a chi rischia di rimanere per strada.